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Seconde case al palo, i prezzi sono fermi
In pochi per ora stanno comprando, il mercato rimane limitato. Ottimismo delle agenzie sugli incentivi in arrivo
massa
L'emergenza sanitaria coronavirus sta provocando massicce conseguenze sui mercati finanziari e sull’economia. Anche sul mercato immobiliare apuano che, in questo avvio di stagione estiva, si trova a fare i conti con l'impossibilità per i turisti di spostarsi in Italia, la perdita del lavoro, la cassa integrazione che non è garanzia per i mutui e la paura di tutti di tornare a fare cose come visitare un appartamento per decidere se acquistarlo.
«Il mercato delle seconde case è fermo- spiega al Tirreno Tommaso Amatuzzo, titolare di Apuana Immobiliare- Non sapendo quando sarà permesso l'ingresso in Toscana da altre regioni è ovvio che nessuno pensa di comprare a scatola chiusa. Riceviamo però telefonate in cui ci chiedono informazioni. La voglia di evadere è forte e proprio i lunghi periodi di quarantena affrontati in questi mesi stanno portando la gente a considerare l'acquisto di una casa con un pezzo di giardino, vicino al mare o con grandi terrazzi». Una agenzia immobiliare come la Pegasus, a Marina di Massa, che tratta anche affitti estivi, ha sentito però il brusco azzeramento degli appuntamenti: «Chi aveva prenotato per giugno- ci dicono- ha dovuto disdire e per luglio e agosto non stiamo ricevendo quasi nessuna chiamata. Nessuno sa se potrà muoversi di nuovo. E c'è ancora tanta paura. Da considerare anche il fattore opportunità per una agenzia come la nostra che trattava anche affitti settimanali. Dobbiamo ricevere i protocolli per la sanificazione e capire se sia sempre conveniente affittare anche per pochi giorni».
Un segnale diverso arriva da Ercole Ratti dell'agenzia immobiliare Tirreno: «Va detto- inizia- che chi aveva prenotato prima della pandemia non ha ancora disdetto. Rimangono ottimisti. E riceviamo molte chiamate informative per i mesi di luglio e agosto. Da qui a dire che firmeremo i contratti ce ne vuole. Però è palese che chi è stato rinchiuso tanto tempo abbia voglia di venire e cercherà di farlo. Quando chiamano non si aspettano né sconti, né rincari. E infatti non c'è motivo né dell'uno, né dell'altro».
Staccandosi del mercato estivo, che per ovvi motivi è ancora “alla finestra” a cercare di capire cosa accadrà nelle prossime settimane, sono in molti tra investitori, proprietari, potenziali acquirenti e locatori, a chiedersi: come sarà il mercato immobiliare dopo il Covid? La crisi porterà a un aumento o piuttosto a una diminuzione dei prezzi immobiliari? «Non possono bastare due mesi a far crollare la compra-vendita delle case- spiega ancora Amatuzzo della Apuana Immobiliare- Chi aveva intenzione di acquistare prima del Covid evidentemente poteva farlo, e ha soltanto dovuto rallentare l'acquisto. Noi abbiamo giocato sull'opportunità dei virtual tour, che sono stati molto apprezzati, aspettando poi la fine della quarantena per i veri sopralluoghi. I prezzi non stanno aumentando, né tanto meno diminuendo. Per flessioni di questo tipo bisogna guardare sempre a lungo termine. Potrebbe invece preoccupare a breve l'impossibilità dell'accesso al credito per molte famiglie: chi ha perso il lavoro, chi è in cassa integrazione, persone a cui verranno negati mutui. Questo potrebbe influenzare in futuro la scelta di acquistare o meno casa».
«Con questa crisi- conclude Ratti dell'agenzia Tirreno- sono però anche arrivati degli importanti incentivi, come la possibilità di ristrutturazioni facilitate, che potrebbero risultare vantaggiose per chi decide di acquistare casa». —
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