Il Tirreno

Seconde case al palo, i prezzi sono fermi

Manuela D'Angelo
Seconde case al palo, i prezzi sono fermi

In pochi per ora stanno comprando, il mercato rimane limitato. Ottimismo delle agenzie sugli incentivi in arrivo

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L'emergenza sanitaria coronavirus sta provocando massicce conseguenze sui mercati finanziari e sull’economia. Anche sul mercato immobiliare apuano che, in questo avvio di stagione estiva, si trova a fare i conti con l'impossibilità per i turisti di spostarsi in Italia, la perdita del lavoro, la cassa integrazione che non è garanzia per i mutui e la paura di tutti di tornare a fare cose come visitare un appartamento per decidere se acquistarlo.

«Il mercato delle seconde case è fermo- spiega al Tirreno Tommaso Amatuzzo, titolare di Apuana Immobiliare- Non sapendo quando sarà permesso l'ingresso in Toscana da altre regioni è ovvio che nessuno pensa di comprare a scatola chiusa. Riceviamo però telefonate in cui ci chiedono informazioni. La voglia di evadere è forte e proprio i lunghi periodi di quarantena affrontati in questi mesi stanno portando la gente a considerare l'acquisto di una casa con un pezzo di giardino, vicino al mare o con grandi terrazzi». Una agenzia immobiliare come la Pegasus, a Marina di Massa, che tratta anche affitti estivi, ha sentito però il brusco azzeramento degli appuntamenti: «Chi aveva prenotato per giugno- ci dicono- ha dovuto disdire e per luglio e agosto non stiamo ricevendo quasi nessuna chiamata. Nessuno sa se potrà muoversi di nuovo. E c'è ancora tanta paura. Da considerare anche il fattore opportunità per una agenzia come la nostra che trattava anche affitti settimanali. Dobbiamo ricevere i protocolli per la sanificazione e capire se sia sempre conveniente affittare anche per pochi giorni».

Un segnale diverso arriva da Ercole Ratti dell'agenzia immobiliare Tirreno: «Va detto- inizia- che chi aveva prenotato prima della pandemia non ha ancora disdetto. Rimangono ottimisti. E riceviamo molte chiamate informative per i mesi di luglio e agosto. Da qui a dire che firmeremo i contratti ce ne vuole. Però è palese che chi è stato rinchiuso tanto tempo abbia voglia di venire e cercherà di farlo. Quando chiamano non si aspettano né sconti, né rincari. E infatti non c'è motivo né dell'uno, né dell'altro».

Staccandosi del mercato estivo, che per ovvi motivi è ancora “alla finestra” a cercare di capire cosa accadrà nelle prossime settimane, sono in molti tra investitori, proprietari, potenziali acquirenti e locatori, a chiedersi: come sarà il mercato immobiliare dopo il Covid? La crisi porterà a un aumento o piuttosto a una diminuzione dei prezzi immobiliari? «Non possono bastare due mesi a far crollare la compra-vendita delle case- spiega ancora Amatuzzo della Apuana Immobiliare- Chi aveva intenzione di acquistare prima del Covid evidentemente poteva farlo, e ha soltanto dovuto rallentare l'acquisto. Noi abbiamo giocato sull'opportunità dei virtual tour, che sono stati molto apprezzati, aspettando poi la fine della quarantena per i veri sopralluoghi. I prezzi non stanno aumentando, né tanto meno diminuendo. Per flessioni di questo tipo bisogna guardare sempre a lungo termine. Potrebbe invece preoccupare a breve l'impossibilità dell'accesso al credito per molte famiglie: chi ha perso il lavoro, chi è in cassa integrazione, persone a cui verranno negati mutui. Questo potrebbe influenzare in futuro la scelta di acquistare o meno casa».

«Con questa crisi- conclude Ratti dell'agenzia Tirreno- sono però anche arrivati degli importanti incentivi, come la possibilità di ristrutturazioni facilitate, che potrebbero risultare vantaggiose per chi decide di acquistare casa». —

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