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la replica 

Lucchetti ai 5 Stelle: parlo anche con la Lega per uscire dalla crisi

Lucchetti ai 5 Stelle: parlo anche con la Lega per uscire dalla crisi

Il presidente degli industriali replica alle accuse di affinità  con i salviniani: «Ora basta attacchi alle imprese»

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Massa-Carrara

«Nessuno può mettermi addosso alcun cappello politico, io indosso solo il cappello delle imprese di Massa-Carrara, mi spiace che il Movimento 5 Stelle voglia continuare a fare politica inneggiando alla caccia di imprese e imprenditori, ma chi fa impresa non ha fini né politici, né elettorali. Ma ha semplicemente lo scopo di non vedere sfumare investimenti, chiudere aziende e perdere posti di lavoro»: così il presidente degli industriali di Massa-Carrara replica al Movimento 5 Stelle e al vicesindaco di Carrara Matteo Martinelli che hanno accusato Erich Lucchetti di avere “affinità elettorale” con il partito della Lega.

«Capisco che per chi è a digiuno anche dei più elementari principi costituzionali – spiega Lucchetti – sia difficile comprendere che è un diritto-dovere delle parti sociali confrontarsi con le istituzioni al fine di far conoscere le problematiche dei propri settori e trovare le soluzioni. Ed è ciò che ho fatto io parlando dei problemi delle imprese di Massa-Carrara e del settore lapideo con tutti i rappresentanti istituzionali, sia di tutti i partiti che a tutti i livelli». «Sono infatti convinto - continua Lucchetti – che da questa emergenza economica prodotta dal Covid-19 si potrà uscire solo facendo squadra come territorio e come sistema sia istituzionale che economico. Non credo invece che la via d'uscita sia continuare a indicare come nemico da abbattere o punire le imprese e gli imprenditori, perché non usciremo dalla crisi ostacolando e minacciando chi vuol fare investimenti e creare posti di lavoro». «L'atteggiamento nemico dello sviluppo e dell'occupazione – conclude Lucchetti - ha prodotto già tanti guai sia dal punto di vista sociale che economico. Chi ha il compito, democraticamente affidatogli, di amministrare la Cosa Pubblica deve porre al primo posto l'interesse della comunità, della sua crescita economica e occupazionale. E' una spirale negativa che preoccupa noi imprenditori, per questo ci confrontiamo con tutti. Perché vogliamo che questa preoccupazione sia condivisa da tutte le istituzioni», conclude.



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