Il presidio
Bancarella Sport, i sei finalisti Da Panatta ad Alciato (Sky)
La commissione, su 20 libri in gara, ha fatto la sua scelta: le storie vanno da Brera al tennis, da Italia-Brasile al nuoto. Per la premiazione resta la data del 18 luglio
pontremoli
Lo sport “giocato” si è fermato ormai da tempo. Ma per fortuna non si è fermato il desiderio di raccontare le gesta degli sportivi nella speranza di poter presto nuovamente godere della loro bellezza.
E così la giuria del premio Bancarella Sport di Pontremoli ha deciso la sestina finalista della 57° edizione. Sono questi i sei libri che si contenderanno la preziosa fascetta: “Gioannbrerafucarlo, Gianni Brera secondo me” di Andrea Maietti (Bolis Edizioni), “Il tennis l’ha inventato il diavolo” di Adriano Panatta con Daniele Azzolini, (Sperling & Kupfer), “La Partita. Il romanzo di Italia-Brasile” di Piero Trellini (Mondadori), “Non pettinavamo le bambole. Le meravigliose storie delle ragazze della nazionale” di Alessandro Alciato (Baldini), “Ricky Albertosi. Romanzo popolare di un portiere” di Massimiliano Castellani (Urbone Publishing) e “Volevo solo nuotare (20.000 bracciate con Rachele Bruni)” di Luca Farinotti (Artingenio). La commissione, composta dal presidente Paolo Francia, Massimo Arcidiacono, Giuseppe Benelli, Giovanni Bruno, Danilo Di Tommaso, Luigi Ferraiolo, Ignazio Landi, Roberto Lazzarelli, Paolo Liguori, Angelo Panassi, Giacomo Santini, Giovanni Tarantola e Ivan Zazzaroni, riunitasi “a distanza”, ha avuto vita non facile vista la qualità dei venti libri in gara ma alla fine ha deciso i finalisti. E anche quest'anno la competizione, per l'aggiudicazione per il Premio Bancarella Sport, vede importanti firme giornalistiche e noti sportivi.
Sei finalisti come al solito molto variegati tra calcio, tennis, nuoto che cercheranno di entrare nell'albo d'oro del Bancarella Sport che ha visto vincitori illustri come grandi campioni dello sport o le più grandi firme del giornalismo sportivo. Tra questi Reinhold Messner, Clay Ragazzon, Dino Buzzati, Giovanni Brera, Gelindo Bordin, Michel Platini, Sandro Ciotti, Gino Bartali, Ambrogio Fogar, Giampaolo Ormezzano, Alex Zanardi e tanti altri. Dei sei finalisti trionferà solo uno. I voti dei librai indipendenti appartenenti alle due associazioni organizzatrici dei Premi Bancarella, sommati a quelli degli elettori designati dal Panathlon Distretto Italia e delle consuete personalità del mondo sportivo e del giornalismo, perverranno tramite scheda elettronica segreta, al notaio del premio, Sara Rivieri, che decreterà in seduta pubblica il vincitore assoluto.
A tal proposito, resta per ora in calendario la data del 18 luglio come potenziale serata per l’assegnazione del Bancarella. Anche se, come assicuratoci dal presidente della fondazione “Città del Libro”, l’ente che organizza le varie sezioni del Premio Bancarella, Gianni Tarantola, l’obiettivo principale è quello di celebrare la premiazione con la consueta formula e con la gente in piazza. «Questa è la priorità – sottolinea Tarantola - e finché ci sarà una possibilità faremo di tutto per realizzarla, anche spostando la data del Premio. Se invece le difficoltà diventeranno insormontabili, valuteremo con Ignazio Landi, segretario del Premio, e con i componenti della Fondazione di realizzare una cerimonia on line in streaming, sapendo benissimo che, purtroppo, non sarà la stessa cosa». —
riccardo sordi
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