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Incendio sul bus a Montignoso, l’autista scende e lo spenge
È successo in località sant’eustachio. Il fumo usciva dalla parte posteriore. Un viaggiatore che lavora al Noa: «Sugli schermi è tutto ok e poi non arrivano»
Montignoso. Fiamme su un mezzo della Ctt nord sulla linea Massa-Montignoso: è successo lunedì 11 maggio intorno alle 14. Sembra che l'autista stesso sia stato costretto a domare l'incendio con l'uso dell'estintore. Le immagini mostrano chiaramente del fumo uscire dalla parte posteriore del mezzo.
L'incidente è avvenuto in località Sant'Eustachio, nel territorio del Comune di Montignoso. Nonostante la paura, non c'è stato nessun danno a persone. Purtroppo non cessano i disagi per chi viaggia in autobus, nemmeno in piena pandemia.
Non è una novità per la provincia di Massa-Carrara che si ritrova più penalizzata dalle altre aree servite da Ctt Nord, soprattutto dal punto di vista del parco mezzi, tra autobus datati e mezzi nuovi difettosi. E spesso questo ha portato a contestazioni da parte dei fruitori del servizio come dei dipendenti della compagnia.
Lo ricorda Michele Rossi, che viaggia assiduamente sui mezzi pubblici in quanto residente a Marina di Carrara che lavora al Noa.
E così racconta: «Lo scorso 3 marzo, per via di un mezzo B5035 rotto in partaccia, è saltata la corsa che prendo abitualmente per andare al Nuovo Ospedale Apuano, a lavoro. Ho dovuto aspettare quella delle 8:20. Intanto, lo schermo installato in piazza Gino Menconi riferiva che era tutto a posto, ma il bus non è mai arrivato. Un nuovo spreco di soldi pubblici. Spesso lo si trova addirittura spento. Che senso ha installare uno schermo che non funziona».
E punta il dito contro la gestione del servizio nella fase 2: «Gli orari del trasporto pubblico di Carrara prevedono che dal lunedì al sabato la linea 52 passi ogni 30 minuti; la domenica e festivi, parte ogni ora al mattino; dalle 14 in poi troviamo solo una corsa ogni 20 minuti. Questo quando le altre province vanno avanti», conclude.
Con l'inizio della fase 2 si stima che siano tornati al lavoro circa 4,4 milioni di italiani. —
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