Il Tirreno

casola in lunigiana/l’appello del sindaco ballerini 

«Fiscalità agevolata e servizi da potenziare in montagna»

c.b.

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casola

Casola è una delle realtà amministrative della Lunigiana che meno ha registrato casi di coronavirus, contandone a referto solamente due: un giovane e un anziano. Mentre il primo ha trascorso la degenza all’interno della propria abitazione, il secondo è stato ricoverato, in sub-intensiva. «Le condizioni dei due pazienti non destano preoccupazione e sono in via di guarigione», afferma il psindaco Riccardo Ballerini. «Devo ringraziare i miei concittadini per il grande senso civico dimostrato durante questa emergenza – aggiunge – attenendosi alle normative del Governo, adottando tutte i dispositivi di protezione individuale e mantenendo il distanziamento sociale. Nonostante siamo separati da Fivizzano, che più ha sofferto in numero di contagi, solamente da una collina, come territorio siamo stati risparmiati».

Durante la fase acuta dell’emergenza a Casola non c’è mai stata emergenza di generi di prima necessità: «Una cosa positiva di questa emergenza sanitaria è stata la boccata d’ossigeno per le botteghe di paese. Le persone sono tornate a fare la spesa nei piccoli centri commerciali non potendosi spostare al di fuori dei confini comunali. È sicuramente una nota favorevole per il nostro commercio, ma questo settore va valorizzato e soprattutto dobbiamo trattenerli sul territorio. Occorre però una fiscalità agevolata per chi opera in montagna, non è comprensibile che l’imponibile di una bottega di Casola sia uguale a quello di un grande centro. L’abbassamento degli oneri fiscali porterebbe così i commercianti a formulare offerte e prezzi pari, o di poco superiori, alla grande distribuzione organizzata, invogliando i cittadini ad acquistare in loco». Il Comune ha anche stipulato convezioni con gli esercizi commerciali per il bonus spesa per le famiglie in difficoltà. Ballerini però si mostra preoccupato per gli altri settori economici del territorio: «La Lunigiana deve ripartire tutta assieme. In questo modo si potrà sconfiggere quel senso di abbattimento e delusione che stiamo notando in questi giorni tra la popolazione».

Per Ballerini la ricetta è semplice: «Occorre sbloccare liquidità per gli imprenditori: bar, ristoranti e alberghi ne hanno assolutamente bisogno. Dobbiamo considerare il danno che è stato provocato con i mancati introiti, alcuni si sono organizzati con il take away ma non è sufficiente per garantire le entrate». Il primo cittadino di Casola teme la fuga dalla montagna: «Abbiamo il dovere di mantenere vive le zone montane, non possiamo permettere che alcuni chiudano per riaprire a valle. Si metta in campo una nuova fiscalità che sia commisurata al contesto nel quale si sviluppano le attività, comprendendo che le cose tra montagna e valle corrono su binari differenti. Vanno potenziati i servizi trasporto, la scuola e la sanità. Su quest’ultimo punto sposo appieno tutte le azioni che il sindaco di Fivizzano sta portando avanti per la conservazione e il potenziamento dell’ospedale». — c.b.

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