Il presidio
Stefano Agnesini alla guida di “Imprese unite per l’Italia”
L’imprenditore quarantenne eletto presidente nazionale della neonata associazione che vuole rappresentare il mondo delle partite Iva
massa carrara
Stefano Agnesini è il nuovo presidente nazionale della Confederazione Imprese unite per l'italia, associazione rappresentativa del mondo delle partite Iva, per il quinquennio 2020-2025. È stato eletto sabato scorso nell’assemblea costitutiva della nuova associazione.
Agnesini, noto imprenditore, 40 anni, già presidente provinciale dei giovani Confcommercio di Massa e Carrara per due mandati per poi diventare consigliere nazionale dei giovani imprenditori di Confcommercio, è uscito da quell’associazione nel 2019 quando diventa presidente provinciale di Confimitalia Massa-Carrara, per poi arrivare ad oggi ad essere il massimo livello nazionale di Confederazione imprese unite per l'italia.
«Ringrazio i colleghi che mi hanno dato fiducia – ha detto il neo presidente -. Insieme ci impegneremo per lo sviluppo delle nostre imprese ed il rafforzamento del sistema paese. La nostra confederazione nasce in piena emergenza sanitaria Covid -19 per dare risposte concrete al mondo delle imprese. Abbiamo aspettato a rendere pubblica la notizia sino a quando non siamo stati iscritti al Mise, ad oggi è arrivata l'iscrizione e quindi possiamo partire. Siamo pronti a fare la nostra parte d’intesa con il sistema imprenditoriale ed in collaborazione con il Governo».
Nel corso del suo intervento di insediamento, Agnesini ha indicato le priorità del prossimo quinquennio. «Dobbiamo puntare attraverso la riforma del buon senso a mettere al centro le imprese per sostenere la ripresa e modernizzare il paese. Confidiamo che dalla ripresa post emergenza – ha concluso – scaturisca un sistema che abbia chiarezza, snellire tutta la burocrazia che soffoca le imprese, ritornare a fare la vera attività sindacale che le associazioni oramai obsolete non fanno più da diversi anni. Preciso che inizierò una nuova rivoluzione intanto decentrando la centralità della nostra Confederazione lasciando la testa e il cuore pulsante qui a Massa-Carrara che dovrà divenire sede nazionale, perché siamo partiti dalla Toscana come confederazione, reggerò pro-tempore la presidenza regionale della Toscana perché i nostri iscritti oramai riconoscono in me il loro faro in questo buio e vuoto totale che il covid ci ha dato, e poi perché sono toscano. Forza a tutta la famiglia della Confederazione imprese unite per l'Italia. E viva l'Italia». —
sara lavorini
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