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Fuori dal piano asfalti le strade di Partaccia

ivan zambelli
Fuori dal piano asfalti le strade di Partaccia

Ivo Zaccagna (del Comitato cittadini alluvionati) attacca: viabilità disastrata, rischi per le ambulanze e nessun cantiere

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«Ho aspettato qualche settimana prima di scrivere perchè credevo fosse un errore, dovuto a una di distrazione, e quindi ho dato il tempo per correggere. Invece non c'era nessun errore… Posso quindi affermare che per l'ennesima volta non rientriamo nel piano delle opere per quanto concerne le asfaltature». A parlare è Ivo Zaccagna, presidente del Comitato alluvionati Ricortola Casone, Bondano, Partaccia, che lamenta l’ennesimo abbandono delle periferie.

«Non voglio fare polemica perché il momento è complicato, ma questo bando è stato fatto prima dell’emergenza coronavirus. Vorrei capire il metro di valutazione», dice Zaccagna, secondo il quale altre parti del territorio comunale avrebbero un trattamento “preferenziale” nella manutenzione stradale, sebbene questa zona sia a trazione turistica e la trascuratezza rappresenti un pessimo biglietto da visita: «Nella stagione estiva vediamo raddoppiare se non triplicare le presenze; quando abbiamo istituito il comitato diversi villeggianti si sono iscritti per lamentarsi. Era il 2012, e dopo otto anni la situazione è addirittura peggiorata».

La zona, poi, non è abitata solo da turisti: diverse persone risiedono ed hanno attività commerciali nell’area e per questi un manto stradale disastrato non è solo sinonimo di degrado, ma anche di pericolo: «Diversi anziani risiedono in questa zona. Voglio sapere che i miei nonni o i miei genitori quando escono in bici non rischiano di cadere per colpa delle buche, oppure non voglio sentire, come già accaduto, che qualche ragazzo in motorino ha sbandato per colpa dell’asfalto». Questa criticità non interessa solo le strade interne: «da quando è stato aperto il Noa, il viale delle Pinete è diventato molto trafficato, e sono aumentare le buche: come può un’ambulanza sfrecciare su strade del genere?» Per non parlare poi delle strisce blu rifatte sopra l'asfalto sfondato, «uno spreco di soldi».

Insomma, la delusione e i malumori abbondano tra i residenti; ma Zaccagna non vuole fare polverone fine a se stesso: «Spero che l’amministrazione dopo questo episodio si faccia carico di questa oggettiva situazione di necessità. Finora non ci ha ascoltato nessuno, ma siamo aperti al dialogo, vogliamo avviare un percorso che porti a soluzioni concrete». —

ivan zambelli



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