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Suolo pubblico e Tari almeno per ora è no
Diego Crocetti ribadisce le richieste dei commercianti Il vicesindaco: «Ci sono vincoli, speriamo in qualche spiraglio»
Carrara
Da un lato le richieste per far fronte alla situazione: meno burocrazia, “zero” alla voce suolo pubblico e blocco della Tari: «Lo sforzo che chiediamo al Comune, ma hanno risposto che per ora mancano supporti giuridici per farlo». Dall'altro lato infatti, pur nella «massima comprensione», da piazza Due Giugno ricordano: «Il rispetto delle regole anche in emergenza è una forma di tutela per tutti i cittadini e dunque anche per i commercianti». Dopo il video che aveva incassato migliaia visualizzazioni, Diego Crocetti (ristorante “La Maison” di Marina di Carrara) ritorna sui social dopo l'incontro con l'amministrazione comunale di giovedì.
«Per il momento non ci sono leggi che permettono di eliminare la Tari e la tassa sul suolo pubblico. C'è stata un'apertura, ma finché non ci saranno strumenti giuridici e risorse dal governo siamo ancora nelle proposte», spiega in sintesi e aggiunge: «Il bilancio del Comune del 2019 è stato chiuso in positivo. Perché con una parte non aiutiamo quelle attività maggiormente colpite da questa crisi? Mi è stato risposto che per legge però non si può». Concetti che ci conferma poco dopo. «Dopo il primo video sono diventato portavoce di un gruppo formato da altri colleghi con cui condivido questa situazione – spiega –. Ho apprezzato l'apertura politica e ringrazio il Comune, ma in un momento d'emergenza, di fronte a una pandemia, si poteva fare qualcosa di più per il commercio, uno sforzo maggiore. Ci sono leggi sul bilancio, è vero, ma è in atto una crisi drammatica e si potrebbero prendere provvedimenti».
Un paio i punti "caldi": dal suolo pubblico a “costo zero” fino alla Tari da sospendere, tout court e all'orizzonte anche una ztl marinella più ampia, su cui «c'è stata un'apertura positiva». «Capisco bene il momento drammatico che sta affrontando il nostro commercio, ma bisogna precisare molti aspetti tecnici e importanti per far chiarezza su certe dinamiche – sottolinea il vicesindaco Matteo Martinelli –. Il Comune ha chiuso il bilancio 2019 in sostanziale pareggio con una differenza di cassa di 3-4 milioni di euro. I 18 milioni di cui si parla (l'ammontare della cassa alla fine del 2019) non tengono di conto di accantonamenti obbligatori il cui ammontare è tassativamente stabilito dalla legge e che non si possono spendere». C'è un altro nodo da considerare per palazzo civico e anche per questo che sono partite due comunicazioni: una a Stefano Patuanelli, ministro dello sviluppo economico e l'altra a Laura Castelli, sottosegretaria all'economia. «Il nostro bilancio è esposto alla questione del lapideo. A noi un paio di mesi di chiusura delle attività sono “costate” di mancate entrate dal settore una cifra che possiamo stimare tra i 3 e i 3,5 milioni di euro, senza considerare inoltre l'impatto di aver spostato le scadenze di Tari e Tosap su cui vorremmo ulteriormente intervenire», rimarca. «Nel momento in cui arriveranno norme dal governo che ci diano un minimo di copertura normativa (e di risorse) – conclude – posso assicurare che ci spingeremo dove si può e saremo pronti a fare la nostra parte che comunque stiamo già facendo. Stiamo lavorando da tempo e anche il governo».
L.B.
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