Il Tirreno

il punto dell’assessore ravagli 

Massa, al Castello si potrà salire su prenotazione

Ivan Zambelli

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Massa

L’Assessore Veronica Ravagli fa il punto sulla situazione luoghi della Cultura ed eventi. Punta di diamante del patrimonio storico massese è il Castello; la rocca gode di ampi spazi e di un’ottima capienza, ed è prevista, salvo modifiche, un’apertura a Giugno con tutti gli accorgimenti del caso: «Il Castello non presenta problemi di spazio, semmai ci potrebbero essere dei problemi legati agli assembramenti. Un secondo motivo di problemi è che la struttura non dispone di entrate ed uscite separate; per questa ragione, secondo la circolare Gabrielli il numero massimo di visitatori è 90 persone. La soluzione sarà visite su prenotazione, seguendo percorsi specifici; all’entrata metteremo a disposizione tutti i dispositivi sanitari necessari. All’interno del Castello vi è un punto ristoro: verosimilmente la sua riapertura sarà a luglio, perché vogliamo evitare assembramenti». Più difficile la situazione di Villa Rinchiostra e Museo Guadagnucci. Si tratta di spazi al chiuso, di cui uno seminterrato, dotati di condizionatori e che richiedono sanificazioni specifiche. Inoltre, «attualmente non c’è una società che li gestisca: servirà un bando pubblico, che verrà fatto a settembre. Fino a quel momento troveremo delle soluzioni momentanee ma garantiremo, sempre da giugno e sempre su prenotazione, visite a gruppi ridotti». Capitolo Biblioteca civica: da giugno ripartirà il servizio prestiti, mediante domanda online e ritiro concordato. Per le sale di lettura e consultazione non è ancora prevista una data di apertura. Se per i luoghi della cultura si inizia ad intravedere uno spiraglio di ripresa, non si può dire lo stesso sugli eventi estivi. «Sarà un’estate sottotono. Purtroppo il budget non è quello dell’anno scorso, e le diverse domande che abbiamo ricevuto (circa 80) non prevedevano le attuali esigenze sanitarie e di sicurezza. Al momento non è quindi fattibile stilare un calendario eventi, anche perché non sappiamo ancora nulla su come agire; stiamo comunque lavorando per trovare soluzioni, e se qualcuno avesse idee o proposte, queste sono bene accette. L’idea è di ripartire a luglio, magari con una manifestazione a settimana». Se qualcuno se lo fosse già chiesto, le Notti Bianchi sono rimandate alla prossima estate.

Ivan Zambelli

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