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I cittadini di Montedivalli toscani in Liguria bloccati dentro il paese
PODENZANA
C'è una situazione assurda che coinvolge circa un migliaio di cittadini. Sono quelli della popolosa frazione di Montedivalli di Podenzana, enclave toscana in territorio ligure, i quali si trovano, di fatto, bloccati all'interno della loro località poiché l'ultimo Dpcm del premier Giuseppe Conte pone limiti molto stringenti alla mobilità da una Regione all'altra.
Per questo il sindaco di Podenzana, Marco Pinelli, ha inviato una lettera al Ministero dell’Interno, al presidente della Regione Toscana e ai prefetti delle Province di Massa Carrara e La Spezia affinché sia data la possibilità a questi cittadini di spostarsi nel territorio della Provincia di La Spezia per esigenze di necessità.
Pinelli ricorda di avere già trasmesso una richiesta il 10 aprile e il 2 maggio scorsi per informare della necessità di doversi spostare in Comuni più prossimi per l'acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, essendo quello di Montedivalli un territorio di confine e privo di supermercati. Una situazione paradossale che ha bisogno di essere risolta ma che necessita dell’ausilio delle autorità romane.
«Chiedo ora di voler considerare come necessità - scrive il sindaco di Podenzana Pinelli nel suo appello- anche lo spostamento per raggiungere i propri congiunti che risiedono nel territorio della Provincia spezzina, essendo un territorio che ricade prevalentemente in termini anche di parentela e legami familiari, con il territorio ligure».
« Questo al fine di contenere le difficoltà che tutti stiamo vivendo e che in alcune zone sono accentuate» aggiunge Pinelli, il quale ci tiene a precisare che il sindaco non ha poteri di derogare alle disposizioni ministeriali e regionali.
«Auspicando che si possa tonare in fretta alla normalità, scrivo al Ministero e alla Regione affinché possa essere presa in considerazione questa particolare esigenza, che diventerebbe ancora più importate e sentita - conclude - qualora le disposizioni attuali dovessero essere prorogate oltre il 18 maggio». —
Gianluca Uberti
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