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A Pontremoli il Plasma day ritorna contro la paura
pontremoli
È in programma oggi, presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale di Pontremoli, il “Plasma Day”, in cui sarà possibile effettuare la donazione di Plasma dalle ore 8 alle17. Si tratta di un gesto di solidarietà molto importante e soprattutto vuole essere un segnale per tutti i donatori: si può andare oltre la paura e tornare a donare il sangue. Così del resto riflette Alberto Albericci, presidente provinciale dei Fratres di Massa Carrara, il quale sottolinea le difficoltà sia a livello locale che a livello nazionale per la donazione di sangue legate alla pandemia Covid-19.
«Serve una fase 2 – commenta - anche per la donazione di sangue. Abbiamo passato un periodo molto difficile, a causa del Coronavirus, molti donatori preoccupati non hanno più frequentato i Centri Trasfusionali, la paura ha portato ad un calo delle donazioni specie nella prima settimana del mese di marzo».
Una problematicità in parte mitigata da una forte campagna di sensibilizzazione messa in campo a livello nazionale, ma che non basta visto che «ogni giorno in Italia, oltre 1800 pazienti necessitano di terapie basate sul sangue. Questo rende necessario – sottolinea Albericci - l’inizio di una seconda fase basata sulla prenotazione e accurata programmazione dell’attività di chiamata donatori per le donazioni di sangue e plasma, al fine di consentire il rigoroso rispetto delle misure di accesso e di distanziamento sociale».
Un concetto che trova la sua applicazione anche nella realtà lunigianese con i presidenti dei vari gruppi Fratres che si stanno attivando per chiamare a raccolta i donatori «stiamo facendo squadra – sottolinea Armando Mastroviti presidente dei Fratres Pontremoli – assieme agli altri presidenti (Luca Marchi, Mulazzo, Sabrina Zara, Villafranca, Ilenia Zoppi, Filattiera, Stefania Ferrari, Zeri e Rita Beccari, Bagnone) per aiutare i nostri donatori a combattere la paura e a tornare a compiere questo prezioso atto di altruismo».
Perché, come sostiene Mastroviti, «si opera in assoluta sicurezza». Ci si reca al centro trasfusionale dell’ospedale di Pontremoli (meglio se prenotando allo 0187.462206), all’ingresso viene misurata la febbre e poi si può accedere al centro trasfusionale dove vengono applicate tutte le procedure di sicurezza (in questa fase si è proceduto a togliere una delle tre poltrone solitamente utilizzabili per garantire la distanza) e poi viene sanificato l’ambiente una volta terminata la procedura. Mastroviti ricorda che è consentito il passaggio da un comune ad un altro per chi va a donare «e viene anche rilasciato un documento che certifica l’avvenuta donazione, in caso di future contestazioni».
Ma inevitabilmente questa fase sta pesando anche sul numero delle donazioni “a marzo abbiamo tenuto abbastanza, sia pure con un lieve calo. Ma purtroppo ad aprile abbiamo pagato un prezzo più alto. Anche se, in mezzo a tutte queste problematiche, si segnal anche l’arrivo di nuovi donatori». —
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