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L’invalido: al cimitero di Turano l’ingresso unico non fa per me
L’ex cavatore Roberto Ciuffi passando dal lato monti non riesce a raggiungere l’altro capo del camposanto: ha perso una gamba lavorando alle cave
Massa
Dal 30 di aprile il sindaco di Massa Francesco Persiani ha disposto la riapertura dei cimiteri mantenendone lo stesso orario di accesso al pubblico ma con l'aggiunta di alcune novità. Per salutare i propri cari dovranno essere rispettate alcune regole di contenimento della diffusione del Covid-19, e quindi indossare la mascherina di protezione e i guanti monouso, e mantenere sempre la distanza interpersonale di 1,80 metro. Oltre agli ingressi stabiliti in base al cognome dei defunti, la novità per i cimiteri di Turano e Mirteto è anche quella della chiusura degli ingressi secondari. “Per accedere ai cimiteri di Mirteto e di Turano si dovrà utilizzare un solo varco d'ingresso – spiega il bollettino del Comune - per il cimitero di Mirteto l'apertura lato mare, per il cimitero di Turano quella sul lato monte”. Una misura che per qualcuno però crea enormi disagi, come racconta il signor Roberto Ciuffi. Invalido al 60% dal 2009, anno in cui una scaglia di marmo di 400 chili gli è piombata sulla gamba, portandosela via per sempre, il signor Ciuffi oggi vive con una protesi e camminare molto per lui non è un gesto semplice. «Mi sono recato al cimitero di Turano dove è sepolto mio padre – racconta l'ex cavatore – quando sono arrivato mi sono reso conto che dovevo entrare per forza dall'ingresso lato monti e questa per me è stata una novità. Sono sempre entrato dall'altro accesso perché la tomba di mio padre da lì è più vicina da raggiungere. Con questa novità non potrò più andare a trovarlo perché ci ho provato ma il tratto da attraversare è troppo lungo. E farlo due volte per me non è possibile». Non per tutti, d'altronde, camminare è un esercizio semplice da realizzare. Per qualcuno, come per gli anziani, può diventare un problema tale da rinunciare a comprare il pane in una bottega piuttosto che in un altra. Per altre persone ancora, come le persone con disabilità motoria, la distanza può diventare un vero e proprio ostacolo. Una sorta di barriera architettonica. «Io sono disposto ad andarci anche il giorno in cui tocca alla mia lettera – dice riferendosi al nuovo ordinamento basato sull'ordine alfabetico – però ho bisogno che sia aperto il lato mare del cimitero. E questa cosa è stata fatta per evitare gli assembramenti, ma se devo passare dallo stesso ingresso ho più probabilità di incrociare qualcuno».
Camilla Palagi
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