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Il progetto: «A Massa un museo d’arte e cimeli mussoliniani»
Cristiano Musetti ha anche ritrovato due cimeli a Carrara
Massa-Carrara. Due ritrovamenti a Carrara, di opere risalenti al ventennio fascista, e un sogno: realizzare una mostra permanente - museo mussoliniano a Massa. È un annuncio sicuramente destinato a far discutere quello di Cristiano Musetti, carrarese, titolare e gestore del sito arteproibita.con, nel quale sono esposti e in vendita memorabilia, arte e iconografia mussoliniana. Ma andiamo con ordine: innanzitutto, Musetti spiega di aver ritrovato una effigie del duce in pietra scolpita, con dicitura Littoria * E F (era fascista) XVIII Dvx 1940 Mussolini; l'opera - spiega - «era stata commissionata per andare a ornare la facciata di un palazzo della città di Littoria (oggi Latina, ndr) e mai arrivata a destinazione per lo scoppio della seconda guerra mondiale»; ha ritrovato inoltre «una targa in marmo di Carrara con due fasci littori laterali con motto fascista Me-ne-frego; le due opere erano state nascoste sotto terra in un giardino di una casa subito dopo la caduta del regime fascista da delle camicie nere carraresi». Cristiano Musetti, conosciuto anche con il soprannome di “Dingo”, racconta: «Ho iniziato a collezionare cimeli storici e iconografici di Mussolini e fascisti fin dall’età di 14 anni». Per un paio d’anni, aggiunge, molte opere di sua proprietà hanno fatto parte di una esposizione a Salò, nell’ambito del Museo cittadino. Poi quell’esposizione è terminata e gran parte di quelle sculture entrerebbero nel nuovo progetto di Massa. Questi sono una parte dei nomi famosi di scultori che firmano i busti in bronzo e in marmo nella disponibilità di Musetti: Leone Lodi, Arturo Dazzi, Francesco Messina, Albino Manca, Adolfo Wildt, Thayath, Carlo Rivalta, Giuseppe Graziosi, Pietro Canonica. «Sono alla ricerca di un fondo adatto, a Massa», conclude Musetti. M.B.
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