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Toscana economia
Le richieste al sindaco

Meno tasse, più spazi e tavoli: le 9 proposte del Ccn per ripartire

Camilla Palagi
Meno tasse, più spazi e tavoli: le 9 proposte  del Ccn per ripartire

Lazzarelli: «Siamo pessimisti ma soprattutto scettici: ci sono tante limitazioni». Tra le richieste l’eliminazione  della Tari e la Cosap gratuita

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MASSA. Gli esercenti che fanno parte del Centro Commerciale Naturale Massa da vivere si fanno avanti e presentano 9 richieste per “affrontare questo difficile periodo”. Nove richieste rivolte all'amministrazione comunale di Massa, perché, spiega Christian Lazzarelli presidente del Ccn, se le cose restano così, "non riusciremo a ripartire". «Siamo pessimisti e spaventati ma soprattutto scettici - interviene Lazzarelli – Per ripartire ci stiamo attrezzando come possiamo nonostante le grosse limitazioni, ma in base al tipo di esercizio che gestiamo abbiamo problemi più o meno gravi». Le ultime settimane per gli esercenti del centro hanno però significato anche un momento di unione per affrontare le difficoltà comuni. Ci sosteniamo – continua Lazzarelli – e ci confrontiamo sui dubbi che abbiamo. Non sappiamo a che cosa stiamo andando incontro ma sappiamo, per esempio, che rendere la nostra città più pulita e sana può farla apparire più attraente per i clienti».

Uno dei punti indicati dagli esercenti per affrontare il periodo di convivenza con il Covid-19 è appunto quello di dirottare i fondi destinati alle manifestazioni estive ad un programma di sanificazione delle strade del centro. E ancora: «Cosap gratuita e possibilità dei locali, dove ci sono i presupposti, di raddoppiare lo spazio. Eliminare la Tari per il periodo in cui siamo stati chiusi e ridurla al minimo per tutto il 2020. Imposta sulla pubblicità sulle insegne dei negozi gratuita per tutto l'anno. Abbassamento dell'aliquota dell'Imu e magari utilizzarlo come leva di contrattazione per ridurre i canoni di locazione. Riapertura, soltanto la mattina, del centro storico e il pomeriggio, nel periodo estivo, vietarla completamente al traffico. Così da permettere a tutti i locali di poter mettere i tavoli». Altro tema spinoso sembra essere quello dei parcheggi.

«Si pensa - continua Lazzarelli - che i parcheggi non possano essere motivo di sostegno al mondo del commercio. Non è vero, noi chiediamo che siano gratuiti fino al 31 dicembre e anche di mettere più rastrelliere in centro, perché una mobilità sostenibile era già importante prima, ora diventa fondamentale. Oltretutto questo potrebbe permettere di limitare l'utilizzo dei mezzi pubblici che potrebbero favorire i contagi. Vorremmo che l'amministrazione pensasse a sfruttare le nostre bellissime piazze per permettere ai locali di sfruttarle i loro tavoli». Infine l'appello degli esercenti è rivolto ai cittadini: «Ciò che spendiamo nel territorio ritorna. Se acquistiamo su Amazon e sulle piattaforme delle multinazionali la nostra città si impoverisce, e oggi serve l'aiuto di tutti per affrontare questo momento». —
 

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