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L’opposizione: «Tagli alle spese per aiutare la città»

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«Vanno gettate oggi le basi della ripartenza, per questo chiediamo un intervento straordinario da parte di Governo e Regione, sia in termini finanziari sia in quelli di allentamento dei vincoli e delle regole di bilancio. Tuttavia, questa esigenza coinvolge anche l’amministrazione comunale che può e deve utilizzare le proprie fondamentali e ampie prerogative di azione; cosa che non ha fatto finora, non destinando alcuna risorsa del proprio bilancioné all’emergenza sanitaria né al sostegno delle attività produttive e commerciali della città». Così i consiglieri dell’opposizione di centrosinistra Alessandro Volpi, Sergio Menchini, Gabriele Carioli, Stefano Alberti, Giovanni Giusti, Ulian Berti, Dina Dell’Ertole, Andrea Barotti, Elena Mosti, Agostino Incoronato spronano la amministrazione Persiani, avanzando un pacchetto di proposte.

La prima è la revisione del bilancio comunale: «Occorre un taglio di tutte le spese superflue per rintracciare risorse da destinare a una significativa riduzione del carico fiscale per tutti i cittadini. Vi sono soldi a bilancio per cose non più realizzabili perché in contrasto con le norme che vietano gli assembramenti, dalle manifestazioni estive, alla stagione teatrale, a quanto non speso per le mense e per una serie di altri servizi non erogati»

Poi, la riduzione dei costi della politica con «un taglio a consulenze varie, spese per lo staff del sindaco, voci della comunicazione e di rappresentanza. Queste risorse possono essere utilizzate per gli sgravi fiscali e per contributi ad artigiani e piccoli commercianti per i costi dell’opera di sanificazione delle loro attività.

L’opposizione chiede anche il ripristino dei parcheggi gratuiti, più spazi pubblici per bar e ristoranti con un Piano regolatore degli spazi; semplificazione delle procedure nel commercio; revisione immediata del Regolamento urbanistico per dare spinta agli esercizi di vicinato; tutela e ampliamento dei servizi sociali ed educativi. Mentre dovranno invece, chiudono «essere conservati i servizi sociali ed educativi già previsti in bilancio. Tutto questo deve essere fatto subito, senza continuare soltanto a lamentare il mancato sostegno di Regione e Governo». —



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