Il presidio
L’appello dell’Anpi: «Provocazioni fasciste il sindaco dica qualcosa»
carrara
L'Anpi di Carrara, «di fronte ai gravi episodi di intolleranza e provocazione fascista, grandi e piccoli che si sono verificati in occasione del 25 Aprile», chiede al sindaco di Carrara Francesco De Pasquale «una presa di posizione pubblica volta a ribadire il profilo democratico e le radici antifasciste della nostra città». L'Anpi, ricorda la stessa associazione dei partigiani «è stato oggetto di un attacco pubblico da parte di un consigliere della destra di Massa che, con rappresentanti della curia massese, si sono scagliati contro la commemorazione pubblica del 25 aprile, e delle vittime del nazifascismo. E che dire dell'ignobile provocazione da parte di un consigliere comunale di Sarzana che ha addirittura evocato l’intervento dei cecchini contro chi vantava Bella ciao? E questi sono solo gli episodi più eclatanti; purtroppo sono la punta di un iceberg più profondo costituito da un succedersi di tanti altri piccoli episodi che vengono incomprensibilmente tollerati».
Gli esponenti dell’Anpi chiedono pertanto al sindaco di intervenire pubblicamente e di «ribadire le origini e il profilo antifascista della nostra città, chiudendo la porta a qualsiasi manifestazione di carattere culturale e politico che esalti o propagandi la cultura fascista sul territorio ed esprima la solidarietà agli antifascisti delle limitrofe città sorelle e partigiane». —
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