Il Tirreno

il lutto 

Muore a 57 anni lo scultore e professore Fabrizio Lorenzani

Irene Rubino
Muore a 57 anni lo scultore e professore Fabrizio Lorenzani

Era stato operato da poco al cuore, un nuovo malore non gli ha lasciato scampo. Artista e docente eclettico, realizzò i busti in marmo dei personaggi di Star Wars 

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Irene Rubino / carrara

Mondo dell’arte in lutto. Si è spento a soli 57 anni Fabrizio Lorenzani, grande scultore, punto di riferimento del mondo dell’arte di Carrara e marito della scultrice Verena Mayer-Tasch, che con lui condivideva lo Studio Marmore a San Martino.

Fabrizio Lorenzani è stato stroncato da un infarto fulminante alle 11 meno 20 di ieri mentre si trovava nel giardino di casa sua a Bedizzano. Aveva già avuto un infarto la settimana prima, ma sua moglie aveva tempestivamente chiamato l’ambulanza che lo ha condotto all’Opa, dov’è stato operato d’urgenza.

Lorenzani è rimasto sotto osservazione fino a mercoledì 1 Maggio, poi è rientrato a casa dove la sua storia ha incontrato un tragico epilogo. Gli amici e colleghi, come Juan Carlos Allende, presidente dell’associazione di promozione “Oltre” della quale Fabrizio era un pilastro lo ricordano come uno scultore con la “s” maiuscola, un pezzo di storia di Carrara.

Lorenzani aveva realizzato insieme a Paolo Noto i busti marmorei di Kylo Ren e Rey, personaggi di Star Wars, in occasione dell’uscita de “L’ascesa di Skywalker”, l’ultimo film della saga, il 18 dicembre 2019.

Le due opere sono state esposte presso Galleria Sala Blu a Roma.

Lorenzani, nato il 6 ottobre 1963 a Carrara, dopo il diploma di scultore alla scuola di marmo ed al liceo artistico si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Carrara dove sperimentò le tecniche di lavorazione di vari materiali.

Nel 1989 aprì il suo personale atelier ed iniziò ad approfondire il proprio percorso artistico in cui fin dall’inizio ha assunto una forte centralità una ricerca che riuscisse a mettere in luce la “struttura interna” della scultura più che la sua forma esteriore. Dopo venne una seconda fase in cui la scultura venne intesa coma vera e propria “costruzione” con forte valenza architettonica: questi sono anche gli anni nei quali Lorenzani iniziò la sua attività di docente presso la Scuola del Marmo di Carrara e la sua collaborazione con artisti di fama mondiale quali Vercolier, Ferenbach, Kuetani, Kafri, Angel Camino. Dopo aver partecipato a varie mostre e simposi internazionali, dalla seconda metà degli anni ’90, cominciò un ciclo europeo di mostre personali che lo portò a esporre in Lussemburgo, Francia, Spagna, Germania.

Le sue opere sono state collocate in diversi luoghi pubblici e commissionate da vari istituti privati: una grande decorazione paretale in ceramica a Cinisello Balsamo , varie opere per la fondazione dell’Istituto Europeo del design (Cagliari), una grande scultura nella tenuta Podernovo delle Cantine Ferrari a Terricciola (PI) si sono affiancate nel tempo a opere pubbliche collocate nelle piazze di varie città italiane e tedesche come Pisa, Carrara, Teulada, Cavajon Veronese, Velpke, Schondorf.

Un ricordo di Lorenzani arriva anche da Carrara Studi aperti: «Ti vogliamo ricordare sporco di marmo e pronto a buttarti a capofitto in ogni nuova avventura per il miglioramento della città che tanto amavi.Un abbraccio virtuale a tutta la famiglia e ai tanti amici». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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