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«Da oggi sarà sanzionato chi prende il sole in spiaggia»
il sindaco di carrara de pasquale e il dolore per la vittima di 47 anni
massa-carrara
Il comunicato più duro ha dovuto darlo ieri il sindaco Francesco De Pasquale, annunciando la più giovane vittima del Covid-19 a Carrar, Silvia Del Punta, di cui parliamo anche in altra pagina.
«Purtoppo vi devo dare notizia del decesso di una donna di soli 47 anni: si tratta della vittima più giovane fatta dal Covid-19 nella nostra città. Sappiamo che questo virus è particolarmente pericoloso per i soggetti anziani e immunodepressi ma questa notizia, ci deve ricordare che il Coronavirus non guarda in faccia nessuno e che non siamo ancora fuori dall’emergenza. Lo dico oggi (ieri per chi legge, ndr) in una giornata in cui, dal territorio, mi arrivano tante anzi troppe segnalazioni su comportamenti imprudenti da parte di diversi cittadini. L’ho visto io con i miei occhi, me lo hanno confermato le forze dell’ordine».
«Sono stato informato del fatto che il litorale era pieno di persone a prendere il sole. Mi è stato riferito di ragazzi in giro a divertirsi in comitiva. Mi hanno raccontato di gruppi amici a passeggio tutti insieme. Allora voglio essere chiaro. Si tratta di comportamenti sbagliati, pericolosi e illegali. Forse qualcuno ha male interpretato le disposizioni di governo e regione, forse è passato un messaggio sbagliato. Per questo voglio dirvi esplicitamente che da domani (oggi, ndr), chi verrà trovato in spiaggia a prendere il sole sarà sanzionato. Chi verrà fermato a passeggiare con amici verrà sanzionato. Chi non rispetterà le distanze di sicurezza verrà sanzionato», aggiunge il sindaco. Che continua. «So quanto sono stati faticosi questi mesi di isolamento e di restrizioni. Capisco quanto siano allettanti queste giornate di sole. Però vi dico che non è ancora il momento. Non ce lo possiamo ancora permettere. Questi comportamenti sbagliati, oggi, rischiano di vanificare tutti gli sforzi fatti finora e soprattutto di compromettere la possibilità, tra due settimane, di un ulteriore allentamento delle restrizioni».
«Ciascuno di noi dunque è tenuto a comportarsi con la massima prudenza. E i genitori devono far capire ai figli, soprattutto quelli adolescenti, che non possono e non devono ancora frequentare gli amici. Dobbiamo fare ancora qualche sacrificio, per tutelare la nostra salute e quella dei nostri cari. Ma anche e soprattutto per senso di responsabilità verso tutte le attività che vogliono e devono ripartire, per le famiglie che a causa del fermo stanno faticando a fare la spesa, per i lavoratori in cassa integrazione e per quelli che non hanno nemmeno gli ammortizzatori sociali. E per i tanti lavoratori della sanità che hanno pagato caro, anche con la loro vita, il prezzo di questa epidemia», conclude il sindaco.
Da oggi peraltro ricomincia l’attività in cava e segheria, con migliaia di lavoratori che torneranno ai loro posti dopo quasi due mesi di stop. Un’altra situazione che meriterà la massima attenzione e prudenza, con il livello di attenzione alto anche sui posti di lavoro si spera. La battaglia non è finita, è tutta da giocare. —
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