Meteo
Trasferiti i pazienti Covid all’ex ospedale di Massa
carrara
Ieri mattina sono stati completati i lavori per l’allestimento di 26 posti letto per pazienti affetti da Covid19 nel vecchio ospedale di Massa. Sono stati trasferiti all’ex ospedale di Massa i pazienti Covid già ricoverati nell’ex pronto soccorso del monoblocco di Carrara. Si sta completando l’intera operazione di dotare la struttura di Carrara di 40 posti letto per pazienti no Covid, i primi 20 saranno attivi entro maggio, e il Santi Giacomo e Cristoforo di 28 posti di cure intermedie che potranno essere aumentati in base alle esigenze che si verificheranno. Presente al momento dell’arrivo dei primi pazienti il consigliere regionale Giacomo Bugliani per conto della Regione Toscana, assieme al responsabile clinico dottor Claudio Rasetto, alla dirigente infermieristica Anna Fornari e ad altri medici e operatori sanitari, tra cui il dottor Franco Alberti e la coordinatrice infermieristica Antonella Cordiviola. «È una tappa importante nel percorso di tutela della salute nell’emergenza Covid. La creazione di 26 posti letto nel vecchio ospedale di Massa sarà destinata a far fronte alla pressante richiesta di cure intermedie che hanno i pazienti che vengono dimessi dal nostro ospedale e avrà anche la funzione, in prospettiva, di andare a localizzare la maggior parte dei pazienti di costa che sono affetti da Covid in un unico centro, consentendo così ad altre strutture sanitarie di poter affrontare con maggior tranquillità l’attività sanitaria ordinaria. Non a caso i primi pazienti che sono arrivati a Massa sono quelli già ricoverati in cure intermedie presso il Monoblocco di Carrara, ove, peraltro, tra non molto saranno inaugurati nuovi posti di cure intermedie per pazienti no-Covid. Questi posti letto, inoltre, si vanno a sommare ai 20 già allestiti nei giorni scorsi presso la “Don Gnocchi” di Fivizzano». «La Regione Toscana- prosegue Giacomo Bugliani- ha sostenuto in maniera importante una serie di investimenti nel nostro territorio in questa fase di emergenza. Per creare 27 posti di terapia intensiva e altri 48 di degenza ordinaria nell’ex ospedale di Massa sono stati stanziati in poche ore più di 1.300.000 euro per l’acquisto delle attrezzature e, in due riprese, altri 700mila per la realizzazione delle opere strutturali». «Fortunatamente al momento non c’è stata esigenza di utilizzo dei posti letto di terapia intensiva e si sono, così, sfruttati quelli di degenza ricavati al terzo piano per le cure intermedie. Non possiamo non considerare come il Noa abbia rappresentato, anche in un momento di assoluta emergenza come questo, una risorsa fondamentale per la tutela della salute nel nostro territorio: se non avessimo avuto una struttura nuova ed efficiente come il Noa non avremmo potuto far fronte in modo così pronto al ricovero dei molti pazienti che nei due mesi passati hanno dovuto essere sottoposti alle cure di terapia intensiva (passate da 14 posti a 38)». Il monoblocco e all’ex ospedale di Massa sono presenti anche posti “silenti” di terapia intensiva, che in caso di necessità saranno attivabili immediatamente, 14 a Carrara e 25 a Massa. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google