Il Tirreno

Massa, riaprono i cimiteri, ok alle fontane pubbliche e anche alle piste ciclabili

m.d.a.
Massa, riaprono i cimiteri, ok alle fontane pubbliche e anche alle piste ciclabili

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massa

Sì a fontane, piste ciclabili e cimiteri. No (ancora per poco) a parchi pubblici e spiagge. «Saranno riaperture graduali– spiega il sindaco di Massa Francesco Persiani, che assieme alla sua giunta e ai tecnici sta limando l’ordinanza che dal 5 maggio affiancherà il nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri– E siamo pronti a stringere nuovamente la cinghia, qualora ci accorgessimo che le cose non funzionano». La prima grande riapertura riguarderà le fontane, che il sindaco aveva “sigillato” a marzo, tra le polemiche, per impedirne davanti le file con damigiane e bottiglie. Le fontane torneranno a sgorgare acqua, ma potrà accedervi soltanto un componente per famiglia, una volta alla settimana e per un massimo di 15 litri di acqua da portar via. I cimiteri riapriranno il 5 maggio con alcune disposizioni anti Covid– 19: ovviamente bisognerà indossare la mascherina, i guanti e mantenere una distanza di almeno 1, 80 metri; le visite dovranno tener conto di un calendario (pubblicato sul sito del Comune) stilato per ordine alfabetico: martedì 5 maggio entreranno dalla A alla E, mercoledì 6 maggio dalla F alla L, giovedì 7 maggio dalla M alla Q e venerdì 8 maggio dalla R alla Z, proseguendo la medesima rotazione nelle giornate successive e il sindaco Persiani specifica che le visite saranno controllate da telecamere interne ai cimiteri, per evitare assembramenti di parenti e potranno prolungarsi soltanto per un’ora. Riapriranno anche tutte le piste ciclabili del territorio e soprattutto la pista ciclo– pedonale del Frigido, da sempre utilizzata da runner, ciclisti, ma anche cittadini a passeggio con i propri animali a quattro zampe. Anche sul Lungomare si potrà tornare a correre e camminare, ma i varchi di accesso alle spiagge comunali resteranno ancora chiusi, così come il pontile di Marina di Massa. Infine, sebbene fosse stata una richiesta quasi collettiva della cittadinanza, i parchi pubblici continueranno a rimanere chiusi, almeno per un’altra settimana e comunque per il tempo necessario a che l’amministrazione riorganizzi la loro gestione: «Vogliamo riaprire il prima possibile i nostri parchi– spiega Persiani– Ce lo chiede la cittadinanza e ce n’è un grande bisogno psico– fisico, di cui siamo consapevoli, ma abbiamo bisogno di capire come gestire i parchi in base alle misure dell’emergenza sanitaria: chi controllerà le distanze di sicurezza, chi dovrà vigilare, in quanti vi potranno accedere e con che ordine. Finché non saremo in grado di garantire la totale sicurezza dell’utilizzo di questi spazi pubblici li terremo chiusi». E infine il sindaco torna sulla questione della vigilanza: «Sono pronto a tornare indietro sui miei passi, qualora vedessi che pericolosi assembramenti nei luoghi riaperti, o lo scarso utilizzo delle misure di sicurezza stiano minando tutti i sacrifici e i risultati raggiunti dal lockdown in questi mesi. La Polizia municipale controllerà questi luoghi, per il bene di tutta la popolazione massese». —m.d.a.

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