Il Tirreno

«al momento non si rilevano irregolarità» 

Minacce alla cronista: la posizione del Comune

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Massa

Il Comune di Massa, con una nota ufficiale, interviene sul caso della collaboratrice del Tirreno portata al comando della Polizia Municipale e fatta oggetto di minacce verbali dopo aver scattato due foto all’esterno.

Scrive il Comune: «Massimo rispetto per i giornalisti e la stampa, ma la vicenda che ha visto coinvolti, da una parte, una collaboratrice del quotidiano Il Tirreno e, dall’altra parte, un agente appartenente al Corpo di Polizia Municipale di Massa, non può certamente essere qualificato come un attacco nei loro confronti. Si faccia pure chiarezza sull’episodio, ma nessuno tragga conclusioni affrettate e senza conoscere esattamente i fatti. La segnalazione presentata al Ministro dell’Interno e al Prefetto da parte del Comitato di redazione, cui si è aggiunto l’intervento di una deputata del Pd che ha chiesto persino una interrogazione parlamentare, ha impedito al Sindaco di mettere in atto quel tentativo di chiarimento, inizialmente richiesto dalla stessa redazione del quotidiano, che avrebbe certamente permesso di ridimensionare la vicenda riconducendola nei giusti binari. Nell’interesse stesso della Amministrazione Comunale è ora quanto mai opportuno, al fine di fugare ogni dubbio o perplessità sulla correttezza del comportamento dell’agente, che i fatti vengano accertati e giudicati nelle opportune sedi. Del resto dal contenuto della informativa fatta pervenire, non è dato al momento rilevare alcuna irregolarità o illegittimità nell’attività svolta dalla Polizia Municipale. Il Sindaco, al di là di questo episodio, coglie l’occasione per ribadire piena fiducia al Comandante e all’intero Corpo, avendone apprezzato lo sforzo e l’impegno sinanche nel corso di questa emergenza sanitaria», conclude palazzo civico.



Il Comune quindi riassume correttamente il percorso seguito finora: spiega che il “tentativo di chiarimento” è stato richiesto dal nostro giornale. Purtroppo, a distanza di una decina di giorni, rinvio dopo rinvio, questo famoso chiarimento non è avvenuto; e certo non per nostra volontà. Ne prendiamo atto amaramente. Già che ci siamo, segnaliamo anche ai lettori quello che già abbiamo comunicato all’amministrazione comunale: siamo in possesso di interessanti registrazioni audio di quell’episodio. (f.b.)

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