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L’affidamento a Maria della diocesi di Massa Carrara Pontremoli, ma il volo limitato solo a Carrara
La solenne cerimonia prima in Duomo poi l’elicottero con a bordo la statua come spiega la diocesi, non ha potuto dirigersi anche verso la Lunigiana e a Massa
Carrara
Si è svolta la cerimonia di affidamento a Maria, Madonna del Popolo, dell’intera diocesi di Massa Carrara - Pontremoli e del vicariato di Carrara nella giornata del Primo Maggio. Venerdì mattina, la prima parte del rito, svolta all’interno del Duomo di Carrara è stata presieduta dal vescovo diocesano mons. Giovanni Santucci. La cerimonia si è svolta a porte chiuse ed è stata trasmessa in diretta tv su Antenna 3 oltre che sui social network.
Poco prima delle undici la statua della Beata Vergine, opera di Alberto Sparapani lasciava l’abbazia cittadina al suono delle campane per dirigersi al complesso fieristico della Marmo Macchine di Marina di Carrara dove era stato preparato l’elicottero. La benedizione della città dal cielo avvenne già nel 2003, con le lacrime della Beata Vergine di Siracusa, al termine della terribile alluvione. Questa volta sul velivolo pilotato da Vincenzo Cavarra presidente dell’Alfa Victor è salita la statua della Madonnina dello scultore Alberto Sparapani. A bordo anche padre Enrico Di Vita della comunità dei Missionari di Maria ed Esorcista della diocesi; e il sindaco della città Francesco De Pasquale. A bordo poi è salito anche don Raffaello Piagentini, abate del Duomo di Carrara, di cui parliamo anche a parte.
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Queste le parole del sindaco De Pasquale: «È la prima volta che salgo a bordo di un elicottero. Carrara vista dall’alto sembra una città lunghissima in realtà si stringe come ad imbuto e si raccoglie come in un grande abbraccio. È impressionante. Dobbiamo imparare a ritrovare il senso di comunità, abbracciare i vari quartieri tra di loro, perché di questo c’è bisogno oggi. Rispondendo a Don Raffaello – prosegue – l’importante è che il marmo che togliamo dalle nostre montagne serva per realizzare qualcosa di bello come il nostro Duomo per esempio, che dura da millenni e da millenni ci accoglie tra le sue mura con i suoi tesori». Il programma prevedeva che la Madonnina sorvolasse anche l’ospedale Noa di Marina di Massa e tutta la Lunigiana con Pontremoli, Fivizzano, Aulla per poi dirigersi verso la città di Massa e atterrare nuovamente a Marina di Carrara, in realtà è stato poi deciso di limitare il sorvolo al solo territorio di Carrara.
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Sempre per disposizione legate al Dpcm la parte “laica” prevista a Marina di Carrara con l’alzabandiera, l’esecuzione dell’inno nazionale e del silenzio sono stati drasticamente ridotti alla sola consegna da parte del sindaco De Pasquale di una pregevole icona marmorea, realizzata dalla scultore Marco Devoti, che riporta lo stemma della città di Carrara e la dicitura “Virgo potens ora pro nobis”.
In una nota ufficiale, la Diocesi spiega: «Contrariamente a quanto comunicato sul sito web della Diocesi, l'elicottero con la statua della Madonna a bordo non ha potuto compiere il suo percorso previsto dal programma, ma si è limitato a sorvolare solo la zona di Carrara. Dispiaciuti per i fedeli e le comunità che aspettavano questo gesto di vicinanza, precisiamo che questo cambiamento non è dipeso da scelte da afferire alla Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli».
E si aggiunge: «Rimane la significativa testimonianza di fede e di preghiera, nella consapevolezza che la devozione e l'affidamento alla Madonna, va oltre i mezzi tecnici o le distanze fisiche, ma vive nell'esperienza di fede delle persone. Affidiamo alla protezione di Maria la terra apuana, all'inizio del mese di maggio, perché il Rosario nelle famiglie aiuti tutti a vivere questo tempo di difficoltà».
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