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Il distretto di Pontremoli riaprirà a metà maggio
L’amministrazione comunale ha chiesto e ottenuto impegno e rassicurazione di Asl. Il “Rustico” così tornerà operativo dopo la chiusura per la caduta di calcinacci
Riccardo Sordi / pontremoli
«A causa di lavori di manutenzione e di messa in sicurezza della struttura resisi necessari, i servizi socio-sanitari presenti all'interno del distretto socio-sanitario di Pontremoli sono temporaneamente trasferiti all'ospedale di Pontremoli, nei locali dei servizi territoriali denominati "Rustico". L'utenza con prestazioni prenotate è stata preventivamente avvisata. Ci scusiamo con i cittadini per possibili eventuali disguidi». Questo il laconico comunicato dell’azienda USL Toscana Nord Ovest che certificava, lo scorso 22 aprile, la sospensione dell’attività ambulatoriale nel distretto sanitario di Pontremoli. Una decisione dovuta al fatto che quel giorno si era verificato il cedimento di una piccola porzione di intonaco lungo uno dei portici della sede del distretto sita in Piazza Dodi. Una decisione che ha fatto scattare la protesta dell’Amministrazione comunale che la giudica «frettolosa e sbagliata, oltre che assunta in spregio ai rapporti istituzionali che avrebbero voluto una condivisione della scelta con il Comune». Anche perché l’immobile è di proprietà del Comune di Pontremoli, mentre la sua manutenzione è disciplinata a carico dell’Asl. In particolare la rabbia dell’Amministrazione è legata al fatto che questa «è stata informata soltanto nel pomeriggio del 24 aprile. Inoltre, ella non è stata neppure invitata a confrontarsi con i tecnici aziendali che, a quanto si legge, avrebbero effettuato un sopralluogo. Ed infine ella non era stata allertata in precedenza in merito a difficoltà di tale natura. L’Ufficio tecnico comunale è quindi subito intervenuto per verificare la situazione. I sopralluoghi e la battitura del soffitto effettuati non hanno, sino ad ora, rilevato altre particolari criticità e, comunque, hanno potuto individuare soluzioni ed appositi percorsi alternativi che potrebbero evitare il disposto spostamento di servizi e di attrezzature invece previsto dall’azienda». L’amministrazione ha quindi chiesto, ed ottenuto, di effettuare (il 29 aprile) un incontro “congiunto sui luoghi, alla presenza di tecnici ed amministratori, affinché possano essere prese decisioni ragionate e condivise”. Al termine di questo incontro sembrano che siano arrivate rassicurazioni sul futuro del distretto sanitario «gli interventi già in corso definiti da Asl e Comune di Pontremoli e quelli programmati nel brevissimo termine consentiranno la riapertura del Distretto di via Mazzini entro la metà di maggio». Anche perché da parte dell’amministrazione «resta fermissima la volontà di limitare al massimo, anche in questi giorni, i disagi agli utenti e comunque la volontà di non privare assolutamente, per il futuro, la città di tali fondamentali servizi presso l’immobile a suo tempo individuato anche per la sua strategica posizione nella parte più a sud del centro storico cittadino». Inoltre dal Comune sottolineano come – ospitando il fabbricato, nei piani superiori, anche alloggi di edilizia popolare – «nella recente assemblea del LODE è stato approvato su richiesta del Comune di Pontremoli l’investimento di 200.000 euro per il rifacimento delle relative facciate interne ed esterne»
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