Il Tirreno

Il prof Giuseppe Costa lancia il movimento “L’Italia che vince”

Il prof Giuseppe Costa lancia il movimento “L’Italia che vince”

La novità parte da Massa-Carrara

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Carrara

Parte dalla nostra provincia un nuovo movimento politico, “L’italia che vince”. Il promotore è il professor Giuseppe Costa, insegnante, da tempo impegnato nella difesa dell’ambiente e sui temi del lavoro.

Il manifestno del nuovo movimento punta su un tema chiave: “Garantire la dignità del cittadino”. E si specifica: “I.C.V. (l’acronimo di L’Italia che vince, ndr) è un’associazione che unisce il Popolo Italiano nella sua totalità: intendiamo dare una decisiva svolta alla politica attuale ripristinando l’equilibrio tra diritti e doveri dei Cittadini. Il nostro focus: agricoltura, industria, turismo, servizi, professioni». Spiegano inoltre dal movimento-associazione: «I nostri obiettivi primari sono: apportare un pesante intervento innovativo nelle scelte economiche, riportando concretamente l’economia delle piccole e medie imprese al centro della politica; tutelare il mondo del lavoro, creando maggiori opportunità lavorative senza ricorrere all’assistenzialismo di cui si è fatto largo uso negli ultimi tempi. Questa è la grande innovazione sconosciuta all’attuale classe dirigente: mettere al centro della politica il lavoro, per poter restituire dignità al cittadino e un futuro nuovo e migliore per i giovani».

Un movimento che, sostiene Costa, è unico nel panorama politico nazionale. «I.C.V. è un’associazione culturale e politica innovativa. Innovativo è infatti il programma, che si differenzia e prende le distanze da quelli elaborati via via dai politici di turno, incentrati come sono sulle promesse di grandi cambiamenti a cui si intenderebbe far fronte vedendo un bilancio non soltanto deficitario, ma carente dell'apporto di nuove, reali e fresche risorse economiche. Su tali basi agli Italiani arriverà solo tanta propaganda elettorale. La nostra proposta è innanzitutto - prosegue - una forte scossa economica». E quindi, fra l’altro: «Fondazione di una Banca Nazionale per lo Sviluppo, Ente di diritto pubblico partecipato dall’intero sistema bancario. L’istituto verrà supportato dall’emissione di quote di un fondo chiuso denominato “Sviluppo Italia”, il quale sarà offerto al mercato internazionale con garanzia di intera copertura del collocamento da parte della Cassa Deposito e Prestiti. Il valore dell’emissione sarà di cento miliardi di euro, interamente garantiti dallo Stato. L’istituto avrà la funzione di finanziare la costituzione di nuove imprese proponenti progetti innovativi in ogni campo di attività e quella di immettere liquidità nel segmento delle Piccola e media impresa (Pmi)».

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