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Michela Carlotti attacca il sindaco: che tristezza le critiche alla mia giunta
licciana
Continua lo scontro politico amministrativo a Licciana innescato dalla decisione del primo cittadino liccianese Renzo Martelloni di aumentare l’addizionale Irpef dello 0,2 %, portandolo al massimo consentito per legge dello 0,8%. Una scelta che ha fatto dapprima insorgere la minoranza e, a distanza di qualche giorno, anche la ex reggente sindaca Michela Carlotti, la quale traghettò il Comune, dopo la scomparsa del sindaco Pieluigi Belli, verso le elezioni. Martelloni, pochi giorni fa, definì la manovra necessaria per sopperire a buchi di bilancio causati dalle amministrazioni precedenti. Michela Carlotti però non accetta la ricostruzione di Martelloni, che evidentemente chiama in causa anche il suo operato di “supplenza” alla guida del municipio ed attacca: «Martelloni che polemizza anche sul 2017 e 2018, con chi stava? Non si ricorda o fa finta, che quando era assessore, il lavoro immane sul bilancio è stato fatto proprio con la Corte dei Conti tra il 2017 ed il 2019 dalla precedente amministrazione Belli (di cui io ero assessore al bilancio e vicesindaca)? Carta canta, anzi: per fortuna quando amministravo il Comune, avevo chiesto la registrazione di ogni seduta consigliare, affinché tutto potesse essere trasparente alla cittadinanza. Quindi, non solo carta canta, ma anche registrazione canta. Basta ascoltare il consiglio del 10 aprile e 30 aprile 2019».
Poi, un altro affondo: « Mi fa una enorme tristezza questa sua meschina conferma – dice rivolta al sindaco – di non essersi mai sentito parte della giunta precedente. Ma non avevo dubbi su questo. Mi spiace per chi ha creduto che votando lui, votasse la continuità. E mi spiace perché ora questi stessi cittadini si subiscono l’aumento Irpef, soprattutto in un momento già drammatico in cui ci vuole davvero una faccia tosta ad imporre una misura del genere». —c.b.
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