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Arriva l’ok del Comune alla Ztl anticipata e prolungata
L’assessore Macchiarini è disponibile a far partire prima la chiusura al traffico nel tratto da via Venezia a via Garibaldi
marina di carrara
Zona a traffico limitato nel trato da via Venezia a via Garibaldi a Marina: c'è l'ok da Palazzo Civico per il prolungamento temporale e anche per l'ampliamento del suolo pubblico a “costo zero”, ma prima ci sarà da risolvere il nodo del percorso per i mezzi di soccorso. È una risposta positiva quella che da piazza Due Giugno mandano verso il litorale per la proposta arrivata dagli esercizi commerciali che si trovano a ridosso del quadrilatero della “movida”. Una richiesta chiara, quella marinella, articolata per punti per fronteggiare la crisi innescata con la chiusura forzata di un paio di mesi (per alcuni diventeranno probabilmente tre) a causa dell'emergenza Coronavirus. Tra questi punti ecco due ben legati tra loro: l'ampliamento – per via delle distanze di sicurezza da mantenere – del suolo pubblico, gratuito, e quindi una zona a traffico limitata estesa anche tra via Venezia e via Garibaldi allungata oltre il periodo estivo. «Siamo disponibili ad accogliere la richiesta di un prolungamento temporale della ztl nel tratto tra via Venezia e via Garibaldi perché ci rendiamo conto che i ristoratori della zona hanno bisogno di spazi per adeguarsi alle nuove norme sanitarie imposte dall'emergenza Covid19», annuncia l'assessore al commercio Macchiarini che poi passa al capitolo suolo pubblico. E su quest'ultimo il sindaco De Pasquale, ricordiamo, aveva fatto sapere nelle scorse ore che «in questi giorni gli uffici stanno effettuando una valutazione tecnica sulla possibilità di ampliare la superficie destinata all’uso di suolo pubblico di bar e ristoranti senza ulteriori esborsi, anche per agevolare il rispetto delle distanze di sicurezza». «Anche in quest'ottica abbiamo deciso di consentire gli ampliamenti del suolo pubblico a costo zero», aggiunge sempre Macchiarini che però precisa prima di concludere: «In questo caso specifico la disponibilità del suolo è però subordinata alla necessità di garantire il passaggio dei mezzi di soccorso. Dunque, nel confermare la nostra disponibilità a dare una risposta positiva, è necessario costruire un percorso per trovare soluzioni che garantiscano tutti». —l.b.
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