Meteo
Venti bar per protesta “consegnano” le chiavi
aulla
Un gesto simbolico, ma significativo. È quello che andrà in scena domani mattina, quando Mauro Simonini del Charlie Bar alla Ragnaia e Riccardo Pellegrini del Ri-Chi Cafè di via Gandhi consegneranno le chiavi di una ventina di attività fra bar e pizzerie di Aulla capoluogo nelle mani del sindaco Roberto Valettini e dell’assessore comunale al commercio, Giada Moretti. .
Perché se e quando riapriranno, il lavoro per loro sarà sicuramente minore, ma con le stesse spese di sempre. Quello che si aspettano è un aiuto in tal senso e chiedono ai rappresentanti istituzionali di tutelare i loro diritti di fronte a Stato e Regione. In una lettera che verrà consegnata domattina, le due vie possibili: chiusura fino a fine emergenza con azzeramento di tasse, costi fissi, affitti e proroga della cassa integrazione per i dipendenti e bonus per i titolari delle attività, oppure allentando le strette dei divieti e con erogazioni di un contributo a fondo perduto ad ogni esercente pari al 25% degli incassi medi, esentare l'esercente dal pagamento di ogni imposta, tassa e contributo in scadenza o dovuti dal mese di marzo sino a fine 2020.
Informata dell'iniziativa, l’assessore Moretti ha messo sul piatto una serie di proposte: estensione temporale del credito di imposta sugli affitti, estensione delle garanzie dello Stato sui prestiti, sospensione dei rateizzi con l’Agenzia delle Entrate, previsione di contributi a fondo perduto e crediti di imposta. — g.u.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
