Il Tirreno

Le Maripose non si fermano E i genitori ringraziano

l.s.
Le Maripose non si fermano E i genitori ringraziano

Video lezioni di ginnastica ritmica e collegamenti video con tutte le allieve E l’insegnante Marianna Buongiorni si inventa un challenge su Facebook

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massa

#unamariposainquarantena: è il challenge lanciato su Facebook da Marianna Buongiorni, insegnante di ginnastica ritmica della scuola Le Maripose, con sede in via Lottizzazione a Massa.

Un’idea, un gioco pensato per tenere impegnate e per far coltivare la voglia alle sue giovanissime ginnaste in questo periodo di restrizioni che hanno naturalmente interessato anche questa accademia sportiva.

«Le sue allieve aspettano con ansia e trepidazione quel collegamento per ritrovarsi. I genitori delle Maripose vorrebbero ringraziare Marianna Buongiorni per quello che sta facendo, per cercare di dare qualcosa di normale alle nostre bimbe in questo momento che di normale proprio non ha nulla. Per la sua capacità e dedizione, mettendo come sempre lo sport in prima linea». È una bella lettera di ringraziamento quello che le famiglie delle bambine scrivono al Tirreno.

«Con il passare dei giorni i genitori hanno dovuto far fronte a problemi che non avrebbero mai pensato di affrontare: gestire il lavoro a distanza ma soprattutto gestire i figl, figli di ogni età, iperattivi, abituati a “spendere” le loro giornate tra scuola, amici e sport. I bimbi, i ragazzi, sono stati privati di tutto e molti di loro, senza capirne profondamente il motivo, sono stati rinchiusi nelle loro case, camere, per i più fortunati nei loro giardini, cercando di passare il tempo, cercando di non perdere il ritmo. E in questo momento così difficile c’è qualcuno che ha non ha mai smesso di pensare a loro. L’Asd Le Maripose non si sono mai fermate. Marianna Buongiorni si è da subito attivata per non abbandonare le sue allieve. Tutte le sue allieve».

«Dapprima mandando puntualmente messaggi alle sue bimbe per rassicurarle, abbracciarle virtualmente e prescrivendo loro lezioni da fare a casa - scrivono ancora i genitori - semplici esercizi, ormai a loro consueti, da poter fare nelle loro camerette, nei loro giardini. Rendendosi conto della criticità della situazione, si è attivata e ha iniziato a programmare lezioni on line con tutte le ragazze, quelle dell’agonistica e dei vari corsi, raggruppandole e dando loro la possibilità di proseguire con gli allenamenti, il dialogo e il confronto. E non si è limitata alle allieve, ma periodicamente ha inviato lezioni di pilates alle mamme, ai babbi, ai nonni e agli zii che volessero impegnare un po’ del loro tempo, comodamente a casa, per mantenersi in forma».

Insomma, «la quarantena forzata ha cercato di minare le fondamenta di questo consolidato gruppo di bimbe che si impegna con anima e dedizione in un’attività sportiva, Marianna non lo ha permesso e continua a tenere impegnate e a coltivare la voglia e l’impegno delle sue allieve». — l.s.

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