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«Sì alla rampa per l’A15», 3000 firme ad Albiano

Gianluca Uberti
«Sì alla rampa per l’A15», 3000 firme ad Albiano

Il paese si mobilita e minaccia di organizzare una manifestazione di protesta. «Viadotto provvisorio è spreco di risorse»

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aulla

È un vero e proprio grido di dolore quello che si alza da Albiano Magra, la più popolosa frazione di Aulla, priva del suo ponte, collassato nel fiume Magra 20 giorni fa. Chiedono di uscire presto dall’isolamento gli albianesi tutti, in particolare le numerose piccole imprese, i commercianti e naturalmente i cittadini, che si sono costituiti in un comitato ad hoc. E hanno già lanciato una raccolta firme, incassando un grande consenso.

In pochi giorni sono quasi 3mila le firme raccolte affinché venga realizzata la rampa di accesso e uscita dall’autostrada A15 ad Albiano Magra. E il nuovo ponte lo vogliono definitivo e da costruirsi subito, no dunque al ponte provvisorio com’è nelle intenzioni di Anas. La raccolta di firme proseguirà nei prossimi giorni alla sede della Croce Rossa di Albiano Magra, nei supermercati e condomini. Una volta terminata, sarà inviata al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli, e anche al commissario per la ricostruzione del ponte, che però deve essere ancora nominato. In pole c’è il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, proposto proprio dal ministro ma, trascorsi 20 giorni dal crollo del ponte, manca ancora l’atto di nomina formale da parte del Governo. Le firme poi saranno consegnate anche al sindaco di Aulla Roberto Valettini, il quale non ha mai nascosto la sua preferenza per la soluzione della rampa per togliere dall’isolamento Albiano Magra prima possibile. E se le istituzioni non batteranno un colpo entro un paio di giorni, mostrando di interessarsi alla sorte di Albiano Magra e dei suoi abitanti, il comitato si mobiliterà scendendo per strada, ovviamente nel rispetto delle stringenti disposizioni sul distanziamento sociale dettate dall’emergenza coronavirus, come spiegano i portavoce Barbara Ferrari e Pierangelo Peroni.

«Vediamo poco interesse da parte delle istituzioni, sembra quasi che non interessi loro che nella zona industriale di Albiano – spiegano i due portavoce – lavorano circa 500 persone. Senza contare che abbiamo il problema dei mezzi di soccorso, come il 118, che potrebbero impiegare un tempo troppo lungo per giungere qui, con tutte le eventuali conseguenze del caso. Pertanto, attenderemo un paio di giorni, giovedì prossimo faremo il punto e poi ci mobiliteremo nel caso in cui non arrivi un qualche interessamento istituzionale alla nostra situazione di isolamento. E sul ponte non vogliamo uno spreco di risorse pubbliche per realizzare un superfluo ponte provvisorio, ne vogliamo uno definitivo che potrebbe essere realizzato egregiamente da Fincantieri».

Infine emergono dettagli sulla rampa autostradale. Si tratta di un’intersezione con l’A15 all’altezza del cimitero di Albiano, che verrebbe realizzata in tempi brevi, circa trenta giorni lavorativi: almeno è di questa opinione l’ingegner Graziano Testa di Aulla, il cui studio professionale ha prodotto questa proposta progettuale per offrire una viabilità alternativa temporanea a seguito del crollo del ponte. —

Gianluca Uberti

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