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le indagini 

Ponte crollato, ci sono altri due indagati Salgono a 19 i professionisti coinvolti

Alessandra Vivoli
Ponte crollato, ci sono altri due indagati Salgono a 19 i professionisti coinvolti

Intanto il gip non ha ancora preso decisioni sull’incidente probatorio richiesto la scorsa settimana dalla Procura 

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Alessandra Vivoli / AULLA

Viadotto crollato: ci sono altri due indagati. Si tratta di tecnici che hanno avuto a che fare con lavori sul ponte di Albiano parecchi anni fa.

Intanto il gip, a cui la Procura di Massa Carrara ha fatto richiesta di incidente probatorio, non si è ancora espresso in proposito.

altri due indagati

È ufficiale. Sale a 19 il numero degli indagati per crollo colposo a seguito del collassamento, l’otto aprile scorso, dei 300 metri di ponte che collega la Val di Vara e la Val di Magra.

I primi 17 sono tutti professionisti, tecnici e dirigenti di Ánas e della Provincia, che hanno avuto che fare con il ponte. A questi da ieri si aggiungono altri due nomi, sempre di tecnici che, parecchi anni fa, sono stati coinvolti in alcuni lavori sul viadotto.

l’incidente probatorio

A questo punto si attende solo la data dell’incidente probatorio che potrebbe essere fissata già nelle prossime ore. In quell’udienza sarà nominato anche il perito che si pronuncerà sulla causa del crollo e i relativi profili di responsabilità.

Il gip al momento non si è ancora pronunciato, ma dovrebbe essere davvero questione di ore. E l’incidente probatorio sarà molto importante per il proseguo delle indagini.

le indagini

Ci sono anche i lavori, quelli dell’ampliamento del marciapiede del ponte, datati 1990, al centro della relazione dell’agenzia nazionale di sicurezza stradale e ferroviaria, e delle indagini della procura. Una ricostruzione, quella ordinata dal ministero delle infrastrutture, che va a ritroso, di parecchi anni rispetto agli ultimi lavori di manutenzione. Non solo. Si va a indagare, ma su questo si era già espressa anche la procura in merito, non solo sulla struttura del ponte collassato, ma anche su tutta l’area circostante. E proprio sulla zona di Albiano immediatamente limitrofa al viadotto dove si è verificato il crollo la mattina dell’otto aprile scorso, si stanno concentrando le indagini. A questo serviranno anche le immagini storiche del ponte stesso per capire quale fosse lo stato dell’arte prima dell’intervento che ha portato all’allargamento dei marciapiedi sulla carreggiata sospesa sul fiume Magra. Dalla procura, lo ricordiamo, era partita anche la richiesta delle immagini del ponte all’agenzia spaziale che ha sede nel Lazio. Si tratta di immagini riprese dal satellite: potrebbero avere monitorato l’esatto momento del crollo. Ma intanto, in quel fascicolo, sono finite, oltre ai documenti requisiti in procura e nella sede fiorentina di Anas. —

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