Una cabina di regia per progettare insieme la fase del cambiamento
Massa
Articolo Uno interviene sull’’emergenza, sulla necessità del dialogo in sede di consiglio e sulle creazione di una cabia di regia che guidi il cambiamento:«La diffusione del virus subisce un evidente rallentamento e ci consente di progettare anche a livello comunale una nuova fase. C’è da lavorare insieme, per un progetto chiaro e il luogo preposto a farlo è il consiglio. Dobbiamo essere consapevoli che siamo di fronte ad una crisi strutturale, va cambiato il modello di sviluppo. Ciò coinvolge anche il nostro territorio: il Piano Strutturale - Articolo Uno esemplifica - dovrà contenere un diverso rapporto fra ambiente e società. C’è poi da favorire l’accesso delle nostre aziende alle risorse. Allo stesso modo sul versante sanitario vi sono scelte non eludibili rispetto al rapporto Covid e livelli essenziali d'assistenza: una revisione del rapporto fra Noa e strutture territoriali, l’assistenza domiciliare. E ancora volontariato, terzo settore e medici di famiglia. Tutti aspetti che dovranno essere inseriti nella stesura del nuovo Piano integrato della salute. E poi gli effetti sociali della pandemia: nessuno dovrà essere dimenticato. Dovranno emergere nuove linee di sviluppo e gestione del trasporto pubblico, delle strutture scolastiche, del verde; la programmazione di costanti interventi di sanificazione di spazi pubblici. Un nuovo modello per negozi di prossimità, locali ed esercizi pubblici, delle attività culturi e un concreto sostegno al sistema economico con un ripensamento delle politiche di bilancio dell'ente: dalla revisione della fiscalità generale». L’idea è di una “cabina di regia” che coinvolga le forze rappresentative: dai sindacati agli ordini professionali, dalle associazioni d'impresa al terzo settore, per costruire momenti di analisi. —
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