Italia
«Serve un bando di concorso per soli titoli nella scuola»
massa-carrara
I Cobas esprimono nostra solidarietà ai lavoratori della scuola precari, che definiscono la «categoria che più subisce le conseguenze nefaste della gestione scellerata del personale della pubblica istruzione, per la quale tutti i governi che si sono succeduti in questi anni hanno anteposto il risparmio ed il taglio dei fondi a qualsiasi programmazione seria di riqualificazione della scuola pubblica».
«Gli effetti terribili del covid-19 hanno ulteriormente messo a nudo e acuito, tra l’altro, i problemi più profondi che il mondo dell’istruzione è costretto ad affrontare da tempo ed ora rischiano di far implodere il suo funzionamento: edifici obsoleti nei quali è spesso impossibile studiare in sicurezza, classi troppo numerose, mancanza di tecnologie appropriate, carenze croniche di organico alle quali si sopperisce spesso con enormi ritardi, sfruttando il lavoro e la professionalità di tanti docenti precari, chiamando da graduatorie non aggiornate o addirittura da semplici domande alle scuole da parte di laureati, magari senza esperienza. Con buona pace di quella meritocrazia, con cui chi governa spesso si sciacqua la bocca senza rendersi conto di quanto sia importante l’esperienza didattica che tanti docenti si fanno sul campo, spesso con passione, ma senza che sia loro riconosciuta».
I Cobas ribadiscono la loro «contrarietà al previsto concorso straordinario per la secondaria, sul quale la ministra Azzolina si sta incaponendo. E’ necessario per noi procedere al bando di un concorso per soli titoli, a cui dovranno poter accedere, senza meccanismi selettivi, tutti i docenti che hanno maturato 3 anni di servizio nella scuola pubblica statale, su posto comune e di sostegno. Solo così sarà possibile assumere a tempo indeterminato, fin dall' 1 settembre, tutti i docenti necessari a coprire i numerosissimi posti che rimarranno vacanti». —
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