Meteo
Immagini e pensieri la festa della Liberazione è sulla piazza virtuale
massa-carrara
Cerimonie in forma ridotta, senza assembramenti, con poche persone, brevi nella durata. Sul posto, ai monumenti, ai cippi e alle lapidi, c’erano i sindaci e i delegati Anpi. Sulla piazza virtuale c’erano tutti, perlomeno in molti. È successo ieri in tutto il territorio della provincia.
L’associazione Mangia Trekking, per esempio, sottolinea come nella giornata del 25 aprile gli appassionati delle camminate erano soliti ritrovarsi sul Monte Gottero, un importante luogo storico della seconda guerra mondiale, situato tra le province di Massa-Carrara, La Spezia e Parma, andavano lassù per commemorare il sacrificio di tante persone. Ieri il “viaggio” è stato solo mentale, virtuale. Invece da Carrara, Lucio Gigli, dal paese di Bergiola Foscalina, ricorda cosa c’è scritto sul cippo commemorativo posto nel piazzale di fronte all'edificio della scuola che fu il teatro della strage perpetrata nel borgo dai reparti nazifascisti il 16 settembre 1944. «In questo piccolo centro che fu grande nella lotta partigiana», inizia così l’incisione. «Se dovessimo valutare il rispetto per queste vittime in base alle condizioni in cui versa la scuola dovremmo tutti vergognarci - lamenta Gigli - dovremmo tutti ammutolirci e in religioso silenzio meditare su come si possa infangare la memoria di 75 vittime innocenti di cui 5 della mia famiglia, che diedero la vita per la libertà, quella libertà che oggi ci illudiamo di aver conquistato».
Andando in Lunigiana, a Mulazzo c’è il messaggio del sindaco Claudio Novoa: «È una giornata diversa da quella che avremmo voluto vivere, forzatamente poco partecipata e senza coinvolgimento della comunità. Una commemorazione semplice, accompagnata da una preghiera e la deposizione di un mazzo di fiori nei nostri due monumenti per omaggiare tutte le vittime della Resistenza. Ci resta tempo per riflettere del passato, del presente e in particolare del futuro. L’Italia che sarà dipenderà da tutti noi, questa è la sfida che dobbiamo vincere traendo insegnamento soprattutto dai valori della Resistenza». Poi il sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti, che “festeggia” a distanza il 25 aprile condividendo con la comunità le foto dell’incontro del 24 agosto 2019 tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il suo omologo tedesco Frank-Walter Steinmeier, ricordando «le parole del presidente tedesco di assunzione di colpa e richiesta di perdono che ancora oggi risuonano nelle vie della nostra città». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google