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L’addio a Rema Bassi, storica assistente del prof Sarteschi
Aveva 78, molto impegnata nel volontariato con la Caritas e la mensa dei poveri. Conosciuta e apprezzata, sempre in aiuto del prossimo, lascia quattro figli
Massa
Se n’è andata in pochissimi mesi a 78 anni aggredita da un male incurabile, Rema Bassi, conosciutissima in tutta la città ma soprattutto nei quartieri della Cervara, Turano e della Stazione. Rema, una vita dedicata al lavoro, alla numerosa famiglia e se non bastasse al movimento del volontariato nel quale si è spesa moltissimo. La piangono in particolare i quattro figli, Paola, Bruno, Emanuele e Francesco insieme a generi e nuore, Ilio,Barbara, Elena e Veronica e i nipoti Alberto, Elisa, Sofia, Gabriele, Pietro e Bruno per i quali era sempre in movimento. Una splendida famiglia guidata da Rema e Renato all’inizio, poi soltanto da Rema quando nel 1984 è venuto a mancare il marito Renato ed è rimasta con i quattro ragazzi Paola (16), Bruno (12), Francesco (8) e Emanuele di un anno e malgrado questo doveva continuare a lavorare. Era conosciutissima anche per questo, infatti era assistente in chirurgia al vecchio ospedale del notissimo storico professor Sarteschi. Aveva una vitalità incredibile e dava tanto anche al volontariato, all’impegno sociale, specialmente quando aveva il sostegno del marito e poi dopo quando i ragazzi erano cresciuti. Frequentava la parrocchia della Madonna Pellegrini ed aveva iniziato con Don Cipollini ed altri volontari a vitalizzare la Caritas e poi anche la mensa per i poveri di Cervara. Ma tutti in zona la ricordano muoversi con la bici anche per portare sostegno e conforto al vicinato, a quelli che avevano bisogno di una mano. Ed ha seminato anche molto bene. I figli sono eccezionalmente uniti e seguono le orme dei genitori. Per questo, uno per tutti Bruno, dopo anni di volontariato sui mezzi di soccorso da quasi dieci è diventato il presidente della Misericordia San Francesco di Massa. Rema si è spenta nella sua casa nelle ultime ore dopo una malattia veloce e che non gli ha lasciato scampo, attorniata dai suoi familiari e dal vicinato che ha fatto sentire la sua presenza discreta perché non era possibile fare altro, visto che siamo sempre a combattere con il virus anche se questo non ha toccato “La Rema”, com’era chiamata da tutti. I funerali si sono svolti con forma consentita dalle disposizioni nazionali, solo pochi familiari al seguito, ieri pomeriggio e dopo il rito in casa officiato da Don Cipollini è stata trasferita direttamente a Mirteto per la sepoltura.
A.A.
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