Il Tirreno

Il Cai: «Ferri con le imprese, noi con lo Stato»

Il parlamentare ha proposto premi a chi investe in opere sociali. «La Costituzione garantisce libertà e opportunità a tutti»

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Continua il dibattito sulla possibilità di una riapertura anticipata, rispetto alla data del 4 maggio, delle cave di marmo. Posizione questa sposata dagli industriali e sostenuta su queste pagine dal deputato di Italia Viva Cosimo Ferri, che però trova una netta opposizione dagli ambientalisti del Tam Cai, che proprio all’onorevole lunigianese indirizzano la loro risposta. Rispedendo al mittente la proposta di apertura al 27 aprile, cioè lunedì.

«Troviamo parecchio strano il senso dello Stato di un magistrato e oggi deputato della Repubblica Italiana. Nella nostra, a questo punto, ignoranza istituzionale abbiamo sempre pensato che il compito dello Stato fosse proprio quello di garantire sanità, istruzione e protezione sociale. Abbiamo sempre pensato, sempre nella nostra ignoranza, che compito di un rappresentante del popolo in parlamento fosse quello di attivarsi affinché il bilancio dello stato fosse sufficientemente capiente proprio per garantire gli elementi essenziali della nostra società:salute, scuola, assistenza sociale», scrivono dal Tam Cai.

L’altro obiettivo polemico è la proposta avanzata da Ferri di premialità, anche nelle concessioni in cava, alle aziende che avessero investito parte dei loro soldi in opere di pubblica utitlià.

«Abbiamo letto - continuano - in un libretto che viene comunemente chiamato Costituzione della Repubblica Italiana gli articoli 3 ,9, 32, 33, 34 e ci eravamo convinti che lo Stato avesse come compito quello di garantire di rimuovere gli ostacoli sociali ed economici che limitano libertà ed uguaglianza, quello di tutelare il paesaggio, quello di tutelare la salute come fondamentale diritto dell'individuo, quello di garantire una istruzione a tutti. Oggi impariamo che ci sbagliavamo e che per garantire i diritti fondamentali dettati dalla nostra Costituzione (salute, istruzione, protezione sociale) occorre dare una premio a chi distrugge l'ambiente. In 5 righe di intervista l'onorevole Ferri ha cancellato 5 articoli della nostra Costituzione, nemmeno il suo leader Renzi fu capace di tanto».

«L'articolo 9 della Costituzione, e sul tema riteniamo di avere una conoscenza sul campo, viene quotidianamente disatteso e sulla tutela del paesaggio, proprio in ottemperanza a quel principio Costituzionale, noi son siamo, e non saremo, disposti a fare alcun passo indietro», concludono dal Tam Cai. —

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