Il Tirreno

“il nome del padre” 

Da Fivizzano l’invito a vedere un documentario

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fivizzano

Quest'anno sarà un anniversario del 25 aprile senza cortei e manifestazioni di piazza, ma il Covid-19 non cancella certo lo spirito di questa importante giornata e della festa della Liberazione dal nazifascismo.

Il Comune di Fivizzano, in questo clima di restrizioni, invita alla visione del documentario dal titolo "Il nome del padre" che hanno deciso di condividere Paola Settimini e Daniele Ceccarini, Mario Molinari e l'associazione B52. Alla realizzazione aveva collaborato anche l'ex sindaco di Fivizzano Paolo Grassi, scomparso proprio a causa di complicazioni dovute al contagio da coronavirus.

“Il nome del padre” Racconta la storia di Udo Surer, avvocato di Lindau - in Baviera, Germiania - e cittadino onorario di Fivizzano, in provincia di Massa-Carrara. Suo padre era Josef Maier, uno dei soldati tedeschi che parteciparono alle stragi nazifasciste di San Terenzo Monti e Vinca.

Nell’estate del 1944 il 16° Battaglione Panzergranadier SS sterminò nella sola Lunigiana più di 400 civili, compresi donne e bambini. Il documentario racconta quella storia terribile tramite le testimonianze di chi c'era: persone che nel '44 erano bambini, e che hanno visto l’inimmaginabile.

E il video racconta anche, e soprattutto, il grande riscatto di un uomo che si è ribellato con forza a un passato di sangue e di soprusi e a un padre nazista, e che oggi spende la vita nella difesa dei deboli e degli emarginati. —

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