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Cure intermedie, inaugurati ieri i 20 posti letto alla Don Gnocchi
Ci andranno ora i pazienti Covid clinicamente guariti ma non “negativizzati” ma il reparto resterà attivo anche passata l’emergenza. «Potenziamo la sanità»
fivizzano
È stato inaugurato ieri mattina il reparto di cure intermedie alla sede della fondazione Don Gnocchi di Fivizzano, nell’area dell’ospedale locale. A disposizione adesso per i pazienti Covid-19 non più ospedalizzati - ovvero che sono guariti clinicamente, dunque non hanno più sintomi, ma non sono ancora “negativizzati” e usciti definitivamente dall’incubo coronavirus - ci sono venti posti letto, oggi pronti dopo un importante lavoro di riallestimento della struttura durato alcune settimane.
«Un momento importante che segna una svolta decisiva per l’ospedale di Fivizzano e tutta la sanità lunigianese - dice Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd - quello della creazione di 20 posti letto di cure intermedie alla Don Gnocchi è infatti un risultato che dà una grande sicurezza e nuove prospettive alla comunità fivizzanese. L’emergenza derivante dal contagio Covid-19 ha dimostrato quanto siano importanti anche i presidi ospedalieri delle zone montane e quanto sia fondamentale investire sul loro futuro». La Don Gnocchi a Fivizzano è stata inaugurata nel 2014, a seguito di una convenzione stipulata con l’allora Asl 1, nel quadro di un complessivo accordo con la Regione Toscana. Dotata di 60 posti letto, nel 2014 vennero attivati al 1° piano 32 posti di riabilitazione neuromotoria, ancora attualmente in essere. Oggi a distanza di 6 anni, trova compimento il percorso intrapreso per l’utilizzo totale della struttura. «Una giornata importante, per tutta la comunità fivizzanese, una risposta concreta ad una espressa esigenza sanitaria della Lunigiana, un traguardo che da nuove prospettive per il presidio ospedaliero sia dal punto di vista sanitario che occupazionale - aggiunge il sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti - un obbiettivo che mi ero dato al momento della mia candidatura per il 2020, e a distanza di soli 11 mesi dalla mia elezione abbiamo reso funzionante la struttura nella sua completezza. Con la disponibilità e la garanzia della Regione Toscana al mantenimento del reparto anche finita l’emergenza, le cure intermedie sono una specifica esigenza della popolazione e dell’intero territorio lunigianese».
Ancora Bugliani: «La buona notizia non è soltanto l’apertura delle cure intermedie del secondo piano della Don Gnocchi di Fivizzano, ma anche il loro permanere anche dopo l’emergenza sanitaria. Su questo punto il presidente della Regione è stato chiaro: in Toscana dobbiamo investire sulle cure intermedie e quello che è stato realizzato rimarrà anche negli anni a venire. Le nuove cure intermedie a Fivizzano rappresentano un patrimonio sanitario indispensabile che durerà nel tempo e anche un deciso cambio di passo rispetto una tendenza che in passato ha rischiato di indebolire i presidi sanitari di frontiera». — l.s.
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