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Lucchetti in polemica col vicesindaco di Carrara: «Le imprese guardano i fatti, non i colori»

Lucchetti in polemica col vicesindaco di Carrara: «Le imprese guardano i fatti, non i colori»

Confindustria replica a  Martinelli: «Apprezzato lo stop tasse ad aprile. Andava fatto prima»

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CARRARA. «Voglio tranquillizzare il vicesindaco di Carrara, Martinelli, ma da parte delle imprese non c'è nessuna intenzione di costruire o alimentare polemiche, soprattutto in una fase così complicata che rischia di indebolire ulteriormente il nostro tessuto produttivo e occupazionale dopo averci aggredito anche dal punto di vista sanitario e sociale con il Coronavirus», così il presidente degli industriali Erich Lucchetti risponde al vicesindaco di Carrara Matteo Martinelli.

«Noi imprenditori – aggiunge Lucchetti - non siamo un partito politico né abbiamo alcuna intenzione di diventarlo né direttamente né indirettamente, né ci siamo o ci vogliamo candidare a ruoli istituzionali. La polemica politica quindi non ci interessa. Il nostro lavoro ha come scopo quello di aiutare imprese e investitori a poter lavorare nelle migliori condizioni possibili per le loro aziende e i loro dipendenti e collaboratori. E riteniamo che le istituzioni, governando nell'interesse di una comunità, debbano considerare le imprese e il lavoro come valori e non come avversari. Per noi imprenditori non ci sono avversari in chi governa sia a livello locale che regionale che nazionale, ma interlocutori» .

«E quindi per amore di verità – dice Lucchetti – riconosciamo ad esempio alla Regione Toscana, con cui i motivi di scontro in passato non sono mai mancati, di aver posto in primo piano il problema del nostro settore che, obbligato a stare fermo, sta subendo la concorrenza sleale dei concorrenti stranieri che gli stanno portando via intere fette di mercati esteri. Così come abbiamo apprezzato l'interlocuzione con il Governo, e nello specifico col ministro alle attività produttive e con la ministra al lavoro, sul nostro protocollo sulla sicurezza anti Covid-19 per riprendere il lavoro nelle nostre aziende firmato da Confindustria MarmoMacchine e Cgil,Cisl e Uil. E non abbiamo difficoltà a riconoscere che il Comune di Carrara ha fatto una scelta giusta a sospendere su aprile parte della sua tassazione a delle imprese. Ma le imprese avevano chiesto la sospensione dei pagamenti a partire dal 30 marzo e quindi relative ai marmi prodotti e venduti a febbraio, mentre il Comune ha deciso la sospensione non a marzo ma solo ad aprile e quindi per le produzioni di marzo che sono state minime a seguito delle chiusure di quasi tutte le cave dal 10 marzo”.

«Tuttavia proprio perché riteniamo che il confronto per essere utile debba essere anche chiaro – conclude – riteniamo necessario che arrivi una risposta sui Pabe così da portare finalmente a conclusione il lavoro fatto dall'assessorato e dai suoi uffici ed avere uno strumento fondamentale per le nostre attività che lo stanno attendendo da quasi due anni». —
 

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