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L’appello dei precari della scuola: anche noi abbiamo diritto al lavoro
Il coordinamento chiede di sbloccare le graduatorie di istituto: «I sindacati non parlano, lo facciamo noi»
Massa-Carrara
«Chiediamo a gran voce lo sblocco delle graduatorie di istituto di II e III fascia nelle Scuole». È l’appello forte che i precari, Personale docente e Ata Amministrativi, Tecnici, Ausiliari/bidelli, rivolgono al Governo e al Ministro dell’Istruzione Azzolina oltre che ai Sindacati, «attualmente silenziosi - si spiega in una nota». E si aggiunge: «Soprattutto in questo periodo buio di segregazione forzata è ancor più doveroso sbloccare e rinnovare le Graduatorie delle Scuole nelle quali immettere anche Soggetti con Laurea o Diplomi, che rimangono lasciati da parte, privati del diritto essenziale: poter avere un lavoro. Mentre si pensa a far ripartire le attività nel Paese per evitare un massacro sociale, ai precari della scuola, pur avendone titolo, è negato il diritto di entrare nelle graduatorie. E’ il Decreto Legge dell'8 aprile 2020 che con l’assurda motivazione ufficiale dell'emergenza sanitaria le ha bloccate! Un duro colpo per quanti da anni, lavorano nella scuola come precari e per i tanti che aspirano da 3 lunghi anni ad entrare nelle graduatorie per avere la possibilità di lavorare. Eppure - si fa notare - gli interventi legislativi degli ultimi cinque anni, in particolare la Legge 159/2019, hanno espressamente previsto il rinnovo triennale delle graduatorie di Istituto, per consentire ai dirigenti scolastici di rimediare alla cronica carenza di organico con il conferimento di supplenze annuali e temporanee». «Abbiamo sostenuto enormi sacrifici personali ed economici per il conseguimento di master e certificazioni di ogni genere utili all'inserimento e all'aggiornamento della nostra posizione, inaccettabile, dunque, per noi l'atteggiamento di chiusura totale e di indifferenza mostrati dal Ministro in questo drammatico periodo».
I firmatari osservano che è «Paradossale questa situazione che vive la scuola e la nostra società: sono stati investiti 85 milioni di euro per rafforzare il sistema informatico delle Scuole per la didattica a distanza…..e contemporaneamente salta fuori l’ impossibilità dell’Ammnistrazione di fare ciò che chiede di fare ai suoi dipendenti? Il lavoro agile in modalità telematica! Che problema per acquisire in modalità telematica da parte degli Uffici scolastici domande degli aspiranti Docenti, Tecnici, Amministrativi e Bidelli? se già precedentemente la modalità telematica era stata impostata? Ancora una volta lo Stato si dimostra incapace di ascoltare i fabbisogni dei cittadini, mostrandosi solo capace di imporre senza dare. Tra l’altro le richieste dei Precari della Scuola, è opportune sottolinearlo, hanno anche un’utilità sociale perché finalizzate al buon andamento della Scuola Pubblica. Questa non è una sana democrazia». «A fronte della pretestuosa giustificazione imposta dal Ministero e del silenzio complice delle Organizzazioni Sindacali, i lavoratori precari della Scuola e i Neolaureati hanno deciso di scendere in campo in prima persona, consapevoli del valore rappresentano per la Scuola italiana, chiedendo a gran voce il rinnovo delle graduatorie mediante procedura interamente telematica. Anche noi Precari di Massa-Carrara, come i colleghi di altre Province, chiediamo di essere considerati cittadini portatori di diritti che valgono sempre, ancor di più in un plumbeo periodo dove è doveroso da parte dei Decisori Politici rafforzare Tessuto Sociale e Scuola pubblica. Il rinnovo delle graduatorie è indispensabile per il corretto avvio dell'anno scolastico 2020/2021, e risponde all'esigenza di garantire non soltanto il Diritto al lavoro di centinaia di migliaia di precari, ma anche il Diritto all'Istruzione degli studenti, come garantito dalla nostra Costituzione», conclude il Coordinamento Precari della Provincia di Massa-Carrara.
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