Il Tirreno

Il caso 

Deve cambiare un assegno, chiama la Guarda di finanza

M.B.

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Carrara

Una mattinata movimentata, quella di martedì, nella filiale di Unicredit di Carrara, dove una cittadina massese - come ricostruisce il legale di fiducia avvocato Alessandro Rosson - «si è dovuta presentare allo sportello per poter cambiare un assegno di Allianz Bank dell’importo di € 12.200». «La legge - scrive l’avvocato - prevede che la banca non possa rifiutarsi di pagare un assegno a colui che ne sia possessore e lo esibisca allo sportello anche se non è titolare di conto corrente, come peraltro era indicato nella quietanza allegata all’assegno. Al diniego dei responsabili della Filiale, l’avvocato Alessandro Rosson in accordo con la cliente ha proposto di aprire un conto corrente nella filiale ed ottenere un anticipo del 15-20% dell’importo, sottolineo su assegno emesso da una banca (Allianz Bank) che opera con Unicredit, e nonostante la legge preveda che non è necessario essere titolare di un conto corrente per poter cambiare un assegno». Il personale della banca ha fatto presente che la procedura prevede che le somme sarebbero state disponibili la prossima settimana; la signora - aggiunge il legale - aveva però l’urgenza di poter disporre di liquidità, per una situazione di difficoltà personale. L’avvocato ha richiesto l’intervento della Guardia di Finanza, e di comune accordo - così emerge - è stato trovato un accordo: «Dopo circa tre ore finalmente la signora ha potuto attivare un conto corrente ed ottenere un anticipo sulla somma depositata per adempiere alle sue esigenze in scadenza. Voglio ringraziare come avvocato e cittadino italiano la pattuglia della Guardia di Finanza intervenuta, per la professionalità e la competenza dimostrata», conclude l’avvocato Rosson.

UniCredit, da noi interpellata, osserva che «in relazione alla convenzione con Allianz, si può cambiare a vista assegni entro l’importo di 10mila euro e a tale norma si sono legittimamente attenuti i nostri colleghi in filiale. Quello intestato alla signora era di importo maggiore. E si trattava, come verificato dalla Guardia di Finanza, di un titolo bancario di traenza di Allianz e non di un assegno circolare, come erroneamente indicato dall’avvocato della signora in filiale. Alla luce di questo si è proposto alla signora di aprire un conto corrente sul quale versare l’assegno che sarebbe risultato come di norma disponibile nell’arco di quattro giorni lavorativi. Per consentire alla signora di disporre subito di parte della liquidità - esigenza da lei sollevata - la banca ha proposto l’apertura di uno sconfino tecnico sul conto, ovvero un’anticipazione sulle somme non disponibili, funzione normalmente riservata a clienti già conosciuti. UniCredit ha quindi dato corso alla richiesta andando oltre la normale operatività per andare incontro alle necessità manifestate dalla richiedente».M.B.



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