Meteo
La Cgil scrive a Persiani «Serve supporto educativo»
a massa la gestione affidata a due coop
massa
Se la situazione delle operatici educative a Carrara non è delle migliori, non tanto bene se la passano le colleghe massesi. Qui i servizi non sono affidati a una partecipata come Nausicaa, ma a due cooperative: Progetto A e Le Bruccole. Anche loro sono hanno dovuto prendere gli ammortizzatori sociali e sono a casa, ma il sindacato denuncia la difformità di trattamento tra le due coop.
«Pur fornendo lo stesso servizio, alla Progetto A la coop ha anticipato gli stipendi, mentre questo non accade a Le Bruccole», spiega il sindacalista della Cgil Fp, Alessio Menconi.
Il che significa che le lavoratrici non avranno lo stipendio nell’immediato e dovranno attendere del tempo prima di vederselo versare sul conto. Quanto? Secondo Menconi «almeno due o tre mesi».
Oltre a questo il sindacato scrive al sindaco Francesco Persiani chiedendo anche qui l’attivazione dello smart working, pratica peraltro messa in campo per i lavoratori e le lavoratici dello stesso settore.
«A seguito del diffondersi del contagio sono stati sospesi tutti i servizi educativi comunale- scrive la Cgil Fp - a tutela degli utenti e di chi opera nel settore. Tutto questo ha creato notevole disagio nelle famiglie che usufruivano del servizio, ma la straordinarietà dell’evento e la pericolosità del contagio hanno giustificato le scelte dell’amministrazione. Purtroppo alla fase iniziale non è seguita una programmazione mirata alla ripresa parziale del servizio , nonostante ci risulti che le cooperative che lo gestiscono per conto del comune abbiano fatto proposte progettuali per l' assistenza educativa a distanza. Le famiglie chiedono a gran voce che vengano attivate modalità diverse di supporto educativo per i diversamente abili come avviene in molti territori. La stessa provincia di Massa-Carrara di concerto con le dirigenze scolastiche degli istituti superiori ha mantenuto attivo il servizio delle OSE per i ragazzi delle scuole superiori, rimodulandolo e adattandolo alla situazione contingente. Possibile che il Comune di Massa non sia in grado di fare nulla di simile?Chiediamo a lei, primo cittadino , di attivarsi subito affinché il servizio possa ripartire attraverso forme di educativa a distanza, a garanzia di diritti che non possono essere ignorati». —
Libero red dolce
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google