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Ponte crollato, il Pd sicuro: Rossi commissario. Ma la nomina ancora non c’è
Il ministro De Micheli ribadisce la scelta sul presidente della Regione Toscana: «È l'unico modo per accorciare i tempi perché ha già una struttura operativa alle spalle»
Aulla. Il Partito democratico provinciale lo dà per certo ma non è ancora certo. «Enrico Rossi sarà il commissario alla ricostruzione del ponte di Albiano Magra nel comune di Aulla», scrivono i dem di Massa-Carrara in una nota dopo una riunione in video conferenza con il ministro alle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli, la prima a mettere sul tavolo il nome del presidente della Regione Toscana per gestire l’emergenza e la ricostruzione del viadotto finito sul letto del fiume Magra mercoledì 8 aprile.
Eppure questa nomina non c’è, non c’è un atto firmato (dovrebbe arrivare per Decreto del Governo), non c’è l’ufficialità. È lo stesso Rossi che lo conferma al Tirreno: «Io ho dato la mia disponibilità, ringrazio il ministro e ora anche il mio partito che mi sostiene, ma non c’è alcuna investitura ufficiale - dice Enrico Rossi - quando avverrà la nomina parlerò, prima non posso esprimermi nel merito della ricostruzione e di ciò che dovrà essere fatto. Sono comunque in contatto con il sindaco di Aulla e le istituzioni locali, ma i giorni li conto da quanto ci sarà la nomina effettiva. E poi è da vedere che tipo di poteri saranno conferiti al commissario».
Dunque il Pd è sicuro ma Rossi no. Tra l’altro, per il ruolo, si erano fatti i nomi anche del sindaco di Aulla Roberto Valettini e dell’architetto Carla Roncallo, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale. Le carte sembrano scoperte ma il gioco è fermo. Nonostante l’impasse, il Pd provinciale è sicuro che «in tempi brevi si risolverà il nodo della viabilità e dei collegamenti fra Albiano e il resto della provincia e la Liguria, mentre alla Provincia arriveranno i 5 milioni di euro già previsti per la viabilità».
«Per noi come Governo il ponte di Albiano deve diventare un modello per il futuro. Da voi vogliamo dimostrare che è possibile tenere insieme nella realizzazione di una opera pubblica gli obiettivi di velocità, trasparenza e qualità dell'intervento», ha detto il ministro De Micheli durante la videoconferenza di lunedì, organizzata dalla deputata Martina Nardi con il vertice del Partito democratico di Massa-Carrara, presenti anche il presidente della Provincia Gianni Lorenzettti, il sindaco di Aulla Valettini e il consigliere regionale Giacomo Bugliani. Un faccia a faccia a cui hanno partecipato anche l'assessore ai lavori pubblici della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli e Marco Simiani della segreteria regionale del Pd, nonché responsabile nazionale per il partito per i lavori pubblici.
«Per la nostra provincia e per la Lunigiana in particolare – commenta il segretario provinciale Pd, Enzo Manenti – si tratta di un segnale importante che dobbiamo valorizzare al meglio perché non capita tutti i giorni che un ministro si prenda il tempo per confrontarsi direttamente e cercare soluzioni concrete assieme ai dirigenti locali del proprio partito». De Micheli ha poi aperto alla richiesta del sindaco di Aulla di risolvere il problema del collegamento con la A15 con la realizzazione di una rampa: «Per noi questo è il primo problema da risolvere e si può fare in 20 giorni così da togliere dall'isolamento Albiano e il versante ligure», ha detto. Ha dunque spiegato che con la scelta di Rossi come commissario sarà possibile velocizzare i tempi perché potrà disporre di una struttura già operativa alle spalle, altro taglio dei tempi sarà garantito dall'affidamento della progettazione del ponte a Italferr, cioè una società pubblica specializzata in progettazioni di grandi opere anche a livello internazionale.
«Che la guida della ricostruzione sia toscana è importante perché in questa maniera le esigenze del nostro territorio, grazie al ruolo che avranno anche sindaco e presidente della Provincia, saranno in prima fila», ha sottolineato Nardi. E sempre per la Lunigiana il ministro ha reso noto che anche un'opera tanto attesa come la Pontremolese dovrebbe, finalmente, essere arrivata alla svolta decisiva con il finanziamento necessario previsto nel fondo infrastrutture 2020 e nella programmazione economica e finanziaria. —
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