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Ponte crollato: ci sono (per ora) 17 indagati Nelle prossime ore l’incidente probatorio
La procura chiede al gip di nominare un perito affinché si pronunci sulle cause del disastro e sulle responsabilità
AULLA
È ufficiale. Per il crollo del ponte di Albiano ci sono (al momento) 17 indagati.
La puntualizzazione temporale è necessaria perché siamo solo ad una prima svolta delle indagini coordinate dal procuratore capo di Massa Carrara Piero Capizzoto. Quindi l’elenco dei nomi, iscritti nel registro degli indagati del fascicolo per “crollo colposo” fino a 48 ore fa contro ignoti, potrebbe essere destinato a salire.
Questo primo step, con i 17 avvisi di garanzia (in corso di notifica) si è reso necessario per poter procedere all’incidente probatorio.
Un viadotto di 300 metri che unisce la Val di Magra alla Val di Vara che collassa sul greto del fiume alle 10 e 10 dell’8 aprile scorso.
Ci sono 17 indagati al momento. Stiamo chiedendo al Gip di nominare, in incidente probatorio, un perito affinché si pronunci sulla causa del crollo e sui relativi profili di responsabilità.
Nei giorni i carabinieri hanno svolto accertamenti seguendo le indicazioni arrivate dalla procura. Si tratta di una ricostruzione a largo raggio, che copre dieci se non quindici degli ultimi anni. Come già scritto nei giorni scorsi ci sarà anche un incidente probatorio. Il magistrato infatti innanzitutto ha voluto identificare tutte le persone che negli ultimi anni hanno avuto un ruolo nella gestione del viadotto per poi richiedere un accertamento tecnico irripetibile, l’incidente probatorio per l’appunto per stabilire le cause del cedimento.
Per l’incidente la procura ha chiesto al gip la nomina di un perito. I tempi adesso sono davvero molto stretti, si parla delle prossime ore. È questa la settimana decisiva per le indagini: l’incidente probatorio, infatti, servirà a ricostruire le cause del crollo e allo stesso tempo a evidenziare gli eventuali profili di responsabilità.
La scorsa settimana, con un duplice blitz, che gli investigatori hanno acquisito carte nella sede della provincia, a Massa, e in quella di Anas, a Firenze. Tutta una serei di documentazione prelevata dai due enti che negli ultimi vent’anni hanno gestito il viadotto passandosi le consegne in più di un’occasione.
Nel mirino della procura ci sarebbero lavori, e manutenzioni, effettuate nel ponte di Albiano nel corso degli ultimi venti anni. La ricostruzione dei fatti parte da molto lontano. E, soprattutto, si continua a indagare a 360 gradi. —
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