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Ponte sul Penolo: lavori fermi e pericoli

cristiano borghini
Ponte sul Penolo: lavori fermi e pericoli

Il sindaco di Tresana sollecita la Provincia a velocizzare i cantieri e punta il dito su parapetti e asfalto in degrado

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Il crollo del ponte di Albiano ha fatto alzare l’attenzione su tutte le infrastrutture della Lunigiana, riaccendendo il dibattito politico e aumentando le richieste di verifiche da parte degli enti preposti al loro controllo, in modo da fugare ogni dubbio sulla loro stabilità, rassicurando i cittadini.

A queste richieste pressanti si aggiunge anche il primo cittadino di Tresana Matteo Mastrini che chiede che venga rafforzato il monitoraggio sul ponte destro sul torrente Penolo, su cui si sposta un intenso traffico di automezzi pesanti e macchine, con i cittadini che hanno già manifestato le loro perplessità sulla tenuta del viadotto, lamentando una sensazione di oscillazione durante la sua percorrenza. L’attraversamento sul torrente Penolo è, attualmente, affidato a due viadotti paralleli, della stessa dimensione, ma costruiti in epoche diverse, proprio per suddividere il carico del traffico che negli anni è aumentato in maniera visibile considerando la presenza di attività produttive, di ristorazione e ricettive che hanno sede in questa porzione del Comune. Il ponte sulla sinistra, che porta in direzione Novegigola è chiuso da circa cinque anni, a causa dell’erosione del versante che ne ha compromesso la stabilità e per il quale sono già stati stanziati, dal ministero delle Infrastrutture, 750mila euro, di cui 50mila euro per la progettazione ed il restante per i lavori di ristrutturazione, già recepiti dalla Provincia e che costituiscono la metà del piano di programmazione delle opere infrastrutturali, il cui totale ammonta ad 1,5 milioni, per l'anno in corso.

Mastrini chiede lumi alla Provincia, ente che ha in carico il ponte: «Quanto accaduto ad Albiano deve far riflettere sulla necessità di velocizzare i tempi dei cantieri e sburocratizzare la macchina amministrativa. Ho preso nuovamente contatti con la Provincia per il ponte sul torrente Penolo, per il quale sono stati stanziati dal ministero delle Infrastrutture 750 mila euro. Siamo in attesa che i lavori vengano affidati e l'infrastruttura riqualificata: non possono trascorrere anni dalla prima segnalazione, alla progettazione, all'esecuzione dei lavori. Sul ponte aperto segnalo da tempo precarietà del manto stradale, condizioni dei parapetti (fuori norma) e criticità relative al transito di mezzi pesanti».

Mastrini nella lettera inviata alla Provincia segnala le criticità che sono state rilevate sul viadotto ancora in funzione: «Il ponte aperto, sul lato destra in direzione Novegigola, è aperto al traffico veicolare e su questo insistono anche mezzi pesanti. Questo fattore ha determinato il deterioramento del manto stradale, su cui si aprono frequentemente voragini. Inoltre rilevo come i parapetti, che ritengo, pur non essendo un esperto, del tutto fuori norma, siano pericolosi. Infatti sono stati da tempo divelti e finora non si è provveduto alla loro sostituzione. L'area circostante inoltre è infestata dalla vegetazione».

Inoltre invia richieste specifiche alla Provincia per rassicurare la popolazione: «Organizzare un sopralluogo per verificare le condizioni del ponte sul lato destro, attualmente aperto a senso unico alternato; effettuare il rifacimento del manto stradale del ponte aperto; sostituire con urgenza i parapetti del ponte aperto; sollecitare lo studio di progettazione alla consegna del progetto del ponte chiuso; velocizzare l'affidamento dei lavori». —

cristiano borghini

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