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Di nuovo spazzatura sulle rive del Lavello
La segnalazione dell’assessora Veronica Ravagli che attribuisce la responsabilità alla comunità Rom
MASSA
L’emergenza coronavirus non cancella – soltanto fa passare in secondo piano – i problemi piccoli e grandi del nostro territorio. Come quello delle condizioni del Lavello il canale che scorre nel suo tratto finale al confine fra i Comuni di Carrara e Massa.
Dopo poco più di un mese dal sopralluogo effettuato dall’amministrazione civica di Massa, il Lavello è nuovamente intasato: cartelli stradali arrugginiti, componenti di elettrodomestici, pneumatici e pezzi d'auto, tanta plastica: la varietà di oggetti gettati nel canale o ai suoi bordi è davvero notevole. Rifiuti di ogni tipo che vanno a formare un denso strato di immondizia in superficie, bloccato solo da una rete che impedisce lo sversamento in mare.
A denunciare questo rinnovato stato di degrado è l'assessore all'Ambiente Veronica Ravagli, la quale sulla sua pagina Facebook scrive: «Siamo sotto il ponte dell’autostrada, poco più avanti c’è il campo rom che insiste sul comune di Carrara. Bisogna lasciare poco spazio all’immaginazione per capire da dove arrivano tutti questi rifiuti. La panna (la rete) dopo circa 10 giorni dalla sua pulizia è nuovamente intasata».
L’assessora, insomma, non è la prima volta che lo dice, attribuisce alla comunità rom che vive ormai da 30 anni sulle sponde del Lavello la responsabilità del degrado. Individuati i presunti responsabili, l'assessore non manca di rimproverare il comune di Carrara: «Noi ce la stiamo mettendo tutta, lo stiamo percorrendo palmo a palmo questo fosso, vorrei capire se anche le amministrazioni confinanti a noi stanno facendo la stessa cosa». —
ivan zambelli
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