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«Solo un muro di gomma sull’utilizzo dell’ex ospedale»
carrara
Una lettera a aperta alle organizzazioni sindacali, attendendo gli assessori regionali, firmata dal comitato Primo soccorso e urgenza Carrara.
Il tema è: il muro di gomma di Asl su monoblocco e il dilemma degli spazi Covid e No Covid.
«Ad oggi dai vertici Asl non ci risulta che sia pervenuta ancora nessuna risposta, non solo a Noi del Comitato “Primo Soccorso e Urgenza”, ma neppure a quanto richiesto dal parlamentare Cosimo Ferri, né tanto meno dalle organizzazioni sindacali, sempre “fastidiose” per chi ama il praticare ostinatamente il decisionismo. In compenso parrebbe che, dopo aver convertito l’ex Pronto Soccorso in Reparto di Cure Intermedie per 14 pazienti Covid “dimissibili”, i Tecnici di Asl stiano cercando altri spazi fuori da questa struttura, adiacenti ma indipendenti dal Monoblocco. Non si tratterebbe più di una sala ricavata dal Reparto di Oculistica al II piano, che tra l’altro era finalizzata “estrema ratio!” a letti per Terapia Intensiva, che fortunatamente non necessitano più, visto il calo che si registra».
«No! Con il solito andamento schizofrenico, la Direzione di ASL adesso parrebbe indirizzare le sue ricerche verso il V piano, dove si trovano gli Ambulatori della Libera Professione. Sembra infatti che la i locali riadattati dell’ex Pronto Soccorso per le cure intermedie siano insufficienti quanto a Servizi Igienici - prosegue la nota - Allora gli Operatori, che attualmente con percorso studiato si spogliano al I piano del Monoblocco, utilizzando una scala esterna, ma non solo, potrebbero spostarsi anche al V piano. Certo che in tale ipotesi gli ascensori e l’assenza di percorsi sporco pulito ecc, possono diventare veicolo di trasmissione di contagio, così come potrebbero esserlo anche solo nel caso che gli Operatori delle Cure intermedie andassero a prendere un caffè alle macchinette interne al Monoblocco. A questo proposito pare che Il Volto della Speranza abbia provveduto ad acquistare una macchinetta del caffè solo per il nuovo reparto! D’altra parte all’epoca del Coronavirus anche prendere un caffè in spazi inappropriati potrebbe dare preoccupazione, soprattutto all’interno di una struttura frequentata da Pazienti fragili e dove lavorano tanti Operatori Sanitari.
Ad oggi sono morti 127 Medici e 31 Infermieri. Viene spontaneo chiedere di garantirli di più con i fatti ed esaltarli meno con frasi retoriche. Da qui le domande rivolte ai Responsabili di Asl, che per conoscenza e competenza inoltriamo anche ai Sindacati: Che cosa state facendo al Monoblocco? Perché non utilizzate anche i padiglioni in migliori condizioni di Monterosso, che non hanno problemi di contaminazioni? Oppure, ancora, perché non rendete a se stante il Reparto di Pazienti Covid “dimissibili” concentrandoli, come in una bolla senza rischio di contaminazioni, anche all’ex Ospedale di Massa, per il quale sono stati attrezzati, pare, 64 posti letto su 5 piani?». —
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