Il Tirreno

«No a nuovi posti Covid dentro al monoblocco»

«No a nuovi posti Covid dentro al monoblocco»

Il sindaco Francesco De Pasquale è stato netto con Asl e Regione Toscana «Ho suggerito di prendere in considerazione le palazzine di Monterosso»

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carrara

Due vittime del coronavirus a Carrara. Si tratta di due donne, una di 89 e una di 73 anni che erano ricoverate all’Ospedale delle Apuane, Giuseppina Diamanti e Maria Grazia Rovagna. «Ancora una volta - scrive il sindaco Francesco De Pasquale - ci stringiamo attorno alle loro famiglie, e rivolgiamo loro un pensiero di affetto a nome di tutta la città. Per quanto riguarda il trend della pandemia sul nostro territorio comunale, l’azienda sanitaria ci ha comunicato due nuovi casi positivi. E proprio in merito ai dati sui contagi che ci arrivano da Asl voglio ricordare che oltre a essere oggetto del nostro aggiornamento quotidiano questi sono fondamentali per la corretta gestione del servizio di raccolta dei rifiuti delle persone positive al Covid19, che viene effettuato da Nausicaa Spa». «L’amministrazione ha deliberato l’istituzione di un apposito gruppo di lavoro intersettoriale composto dal personale dell’Unità di Staff del Segretario Generale, Protezione civile, Polizia Municipale e settori Ambiente e Sociale. Grazie alla disponibilità e alla professionalità di questi dipendenti comunali e al lavoro instancabile della nostra multiservizi, i rifiuti delle persone contagiate vengono gestiti in sicurezza,a tutela della salute di tutta la città».

Il sindaco passa poi a parlare della situazione monoblocco. «Per quel che riguarda al’ipotesi di ricavare nuovi spazi Covid al Monoblocco oltre a quelli già allestiti al Pronto Soccorso, anche a seguito del confronto con diversi addetti ai lavori, ho espresso la mia più profonda contrarietà a questa soluzione. L’ho fatto scrivendo ai vertici della giunta regionale e al direttore generale di Asl. In particolare penso che nei piani interni al Monoblocco non possa essere garantita quella separazione dei percorsi prevista dalle direttive regionale a tutela della salute dei pazienti non covid e che, invece, è stato possibile realizzare all’ex Pronto Soccorso situato in un’ala laterale dell’edificio e servito da un ingresso indipendente». «Voglio ribadire anche pubblicamente - conclude -à la massima disponibilità della amministrazione e sono certo della città tutta a collaborare con l’azienda sanitaria nella gestione di questa terribile pandemia. In questa ottica ho suggerito che ad Asl di prendere in considerazione di utilizzare altri spazi dell’edificio, dove possa essere garantito il principio della separazione dei percorsi e anche le palazzine di Monterosso. Gli eventuali interventi necessari al loro utilizzo non saranno certo soldi sprecati ma al contrario un lungimirante investimento sulla sanità pubblica per recuperare superfici all’interno di un polo attivo e vitale che, come abbiamo detto tante volte, per valorizzarlo e farlo diventare davvero un riferimento complementare all’ospedale per acuti. Solo così dimostreremo infatti di aver appreso la dura lezione che questa terribile pandemia ci sta impartendo».

Il sindaco conclude «ringraziando le tante persone che stanno effettuando donazioni sul conto corrente attivato dal settore Sociale a supporto delle iniziative di solidarietà alimentare per le persone più colpite dalla crisi. Tra queste oggi mi è stata segnalata una donazione importante, da parte di un’azienda del marmo. Lo comunico volentieri perché si tratta di una realtà che non può certo essere annoverata tra le “grandi” del settore. Auspico che questo gesto di generosità sia di esempio a tutti coloro che in questo periodo di difficoltà sono comunque in grado di fare una donazione, piccola o grande che sia, secondo le proprie possibilità». —

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