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Marmo, ipotesi apertura parziale tra una settimana

Libero Red Dolce
Marmo, ipotesi apertura parziale tra una settimana

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massa-carrara

C’è un percorso che sta facendo la Regione con le aziende, i sindacati e i territori, l’ipotesi di un accordo quadro per partire con gradualità in alcuni settori lavorativi. E in prima linea, ai blocchi di partenza delle riaperture, si è individuato il mondo dell’export. Dunque i distretti: cuoio e marmo, per fare due esempi. Ma nonostante un incontro ieri tra il presidente della Regione Enrico Rossi e il presidente di Confindustria Massa-Carrara Erich Lucchetti, non c’è ancora un via libera definitivo alla riapertura delle cave. Tantomeno una data precisa. La posizione espressa da tutti a parole nei vari incontri è che bisogna tornare al lavoro con le aree trainanti, garantendo però che questo avvenga in sicurezza.

Così commenta il segretario della Cgil Massa-Carrara Paolo Gozzani: «Non c’è chi vuol lavorare e chi no: noi diciamo lavorare sì, ma rispettando la sicurezza».

Tra il dire e fare, si sa, c’è di mezzo più di una pozzanghera. Perché rientrare a lavoro comporta un’attenzione precisa a regole e problemi prima del Covid-19 inesistenti. Alcune colmabili con investimenti, altri tutte da vedere.

C’è il problema delle distanze tra i lavoratori , le turnazioni e gli spazzi nelle mense e negli spogliatoi. O, per restare sul marmo, il tema trasporti in cava: ora i lavoratori vanno in molti su un mezzo. «Non ci si può andare con una jeep in sette. Imprenditori investano, perché per lavorare in sicurezza ci vogliono i soldi», dice Gozzani.

La Regione non commenta, la discussione con tutti i settori è aggiornata a oggi. Si resta in attesa dell’esito dei confronti per poi stabilire una linea.

«Come industriali di Massa-Carrara apprezziamo la scelta della Regione Toscana e del Presidente Enrico Rossi di incentrare l'azione per le possibili riaperture dell'attività produttive toscane partendo dalle aziende e dai settori caratterizzati da una forte propensione all'export. In questo senso il nostro appello al Presidente Rossi a far ripartire, almeno parzialmente, il settore marmo è stata una utile sollecitazione, perché ha fatto comprendere che per le imprese lapidee ogni giorno perso rappresenta una quota di mercato che passa ai nostri concorrenti. È auspicabile che nei prossimi giorni la situazione venga sbloccata e che già dalla prossima settimana senza ulteriori ritardi si possa tornare a lavorare», dichiara Lucchetti di Confindustria.

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