Il Tirreno

le indagini 

La procura chiama l’agenzia spaziale per le immagini del crollo del ponte

Alessandra Vivoli
La procura chiama l’agenzia spaziale per le immagini del crollo del ponte

Aulla, nel mirino finiscono anche i lavori di ampliamento dei marciapiedi del viadotto effettuati negli anni Novanta

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AULLA. Ponte crollato, il sopralluogo voluto dal ministero porta a un esito inaspettato che fa fare un salto indietro nel tempo per quel che riguarda l’attività investigativa.

I lavori degli anni novanta

Ci sono i lavori, quelli dell’ampliamento del marciapiede del ponte, datati 1990, al centro della relazione dell’agenzia nazionale di sicurezza stradale e ferroviaria, dopo il sopralluogo effettuato nella mattinata di giovedì.Una ricostruzione, quella ordinata dal ministero dlele infrastrutture, che va a ritroso, di parecchi anni rispetto agli ultimi lavori di manutenzione. Non solo. Si va a indagare, ma su questo si era già espressa anche la procura in merito, non solo sulla struttura del ponte collassato, ma anche su tutta l’area circostante.

E proprio sulla zona di Albiano immediatamente limitrofa al viadotto dove si è verificato il crollo la mattina dell’otto aprile scorso, si stanno concentrando le indagini. A questo serviranno anche le immagini storiche del ponte stesso per capire quale fosse lo stato dell’arte prima dell’intervento che ha portato all’allargamento dei marciapiedi sulla carreggiata sospesa sul fiume Magra.

Le indagini

In procura, a Massa Carrara, intanto le bocche sono cucite. Anche ieri mattina c’è stato un lungo breefing fra il procuratore capo Piero Capizzoto e il sostituto procuratore titolare delle indagini Alessandra Conforti. Dalla procura è partita la richiesta delle immagini del ponte all’agenzia spaziale che ha sede nel Lazio. Si tratta di immagini riprese dal satellite: potrebbero avere monitorato l’esatto momento del crollo.

Ma intanto, in quel fascicolo, sono finite, oltre ai documenti requisiti in procura e nella sede fiorentina di Anas, anche le fotografie del ponte di Albiano, a partire da quella storica, del 1908, fino a quelle del 1948, quando il viadotto venne rifatto mantenendo la struttura originale, fino a quelle del ponte di oggi.

La regione Liguria

E intanto, sul fronte della ricostruzione e delle attività che insistono nella zona dove è avvenuto il crollo, la Regione Liguria ha concesso un credito di breve periodo non oneroso a favore della provincia della Spezia fino ad un ammontare complessivo di 3 milioni di euro per le attività connesse alla realizzazione del collegamento stradale tra il raccordo autostradale e la sponda destra del Fiume Magra - Ponte di Ceparana.

E' la misura approvata dalla Commissione regionale Bilancio per rispondere alle esigenze di viabilità conseguenti al crollo del ponte di Albiano Magra. 

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