Il presidio
Pignone: accordo sulla sicurezza Tutele estese anche all’indotto
massa
Firmato oggi l’accordo tra Nuovo Pignone del gruppo Baker Hughes e i coordinatori nazionali di Fim Cisl, Fiom Cgil, e Uilm Uil che definisce le misure legate all’emergenza Covid-19, atte a consentire il proseguimento delle attività di lavoro – che gli stabilimenti di Massa Avenza e Firenze non hanno mai interrotto – e in vista della ripresa delle attività, nei tempi e con i limiti previsti dalle autorità di governo.
Le misure concordate – si legge in una nota diffusa dall’azienda – «intendono conseguire il massimo grado di sicurezza per tutte le persone che fanno ingresso in azienda e si basano sulle indicazioni dei decreti governativi, sull’esperienza maturata dalle parti fino ad oggi nella gestione della crisi, nonché sulle migliori pratiche sperimentate dall’azienda nell’ambito della cultura di sicurezza sul lavoro da sempre perseguita dalla società» garantendo al contempo la continuità operativa che – grazie al costante dialogo di queste settimane con i rappresentanti dei lavoratori- è sempre stata garantita». Tra i punti salienti dell’accordo c’è la riorganizzazione delle procedure di lavoro per garantire la distanza interpersonale (in officina come negli uffici), il proseguimento dell’utilizzo esteso del Remote Working, l'utilizzo di dispositivi di protezione individuale in base alle linee guida condivise dall’Oms e misure ad hoc per l'accesso in azienda di soggetti esterni e per la gestione degli spazi comuni, oltre alla sanificazione periodica degli ambienti di lavoro. Sono inoltre state ribadite una serie di procedure per la gestione di protocolli sanitari e sorveglianza sanitaria, in collaborazione con Medico Competente e RLS. Un eventuale utilizzo di test sierologici e dei tamponi, infine, avverrà in conformità a quanto eventualmente disposto dalle autorità competenti.
«Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto che consente a Baker Hughes di mantenere la continuità operativa, che non si è mai interrotta in questi mesi, in un contesto di essenzialità per la filiera energetica italiana, garantendo allo stesso tempo la tutela della salute e della sicurezza di tutti i lavoratori», ha dichiarato Saverio Gradassi, vicepresidente Salute, Sicurezza, Ambiente di Baker Hughes.
Per Daniele Calosi, coordinatore nazionale Fiom Cgil per Nuovo Pignone «è un accordo importante che disciplina gli step per la ripartenza dell'attività. Il gruppo in Italia conta 7 stabilimenti e circa 8mila addetti tra diretti e indiretti che, grazie a quest'intesa, rientreranno al lavoro in condizioni di sicurezza» .
«Un accordo importante, che può essere un esempio per altre realtà più piccole e perché investe anche i lavoratori dell’indotto» ha dichiarato il segretario Fim-Cisl Alessandro Beccastrini. Mentre per il segretario Uilm-Uil Davide Materazzi «con la sottoscrizione di questo protocollo, come sindacato abbiamo chiesto un ulteriore sforzo affinché le misure adottate per lavorare in sicurezza siano recepite ed applicate anche a tutto l’indotto». —
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